Pantelleria da sogno

Breve resoconto di una splendida vacanza alla scoperta di un’isola fantastica

il tetto del dammuso a pantelleriaLunedì 21/9 volo con arrivo ore 20.30. Ci accoglie Gianni, il nostro contatto e locatore del dammuso. Ci vediamo sulla piazza di Scauri, cento del piccolo borgo contadino immerso nella campagna di Pantelleria. Percorriamo seguendo la sua panda un dedalo di stradine delimitate dai muri a secco costruiti con nera roccia lavica. Si raccomanda con noi di memorizzare la posizione vista l’ora notturna e la strada..ci conduce così a quelle che sarà per 11 notti la nostra base.

Arriviamo in un bel dammuso, il buganvillea, inserito in aperta campagna dominata dai fichi d’india, dalle piante di cappero e dai bassi muri a secco, rossi e neri per le rocce laviche. Gli interni sono spaziosi e ben tenuti, l’atmosfera è calda e accogliente. Una scala di pietra nera sormontata da una buganvillea viola conduce al tetto a cupola in calce bianco liscio da cui si ammira il blu scuro de mare notturno e  da dove si gode lo spettacolo di un firmamento luminoso che sembra avvolgerci….

Ceniamo alla Nicchia consigliati da Gianni mentre un temporale di fine estate sorprende i numerosi avventori del ristorante he cenano all’aperto. Siamo così costretti a dividere il nostro tavolo con una coppia Toscana che già da qualche giorno sta trascorrendo le ferie sull’isola. I due ragazzi, simpatica accoppiata, si rivelano un ottima fonte di informazioni sui luoghi da visitare.. trascorriamo così una prima serata in compagnia, molto piacevole e con ottimo cibo. Gamberi e verdure, Gustosissime fettuccine ai ricci di mare per me, zuppa di farro e coniglio alla pantesca per Anto. Mi offrono  riccio ripieno di gamberi crudi visto che non riesco più ad ordinare il secondo data l’ora tarda e terminiamo con un ottimo passito accompagnato da biscotti di pasta di mandorla.

Martedì 22/09. Mi sveglio presto ed esco in giardino ove resto abbagliata dallo scintillio del mare. Mi preparo così il caffè e salgo a gustarlo sul tetto del dammuso osservando la bella campagna circostante e il mare. Fa caldo e Soffia una leggera brezzolina. Sento con facetime i ragazzi per condividere la bellezza del luogo.. a Parigi fa freddo e piove, mi sento ancora più fortunata a poter essere in costume a contemplare l’orizzonte.

Partiamo per la ricerca della spesa. Tappa al porto di Scauri dove dai pescatori ho comprato un dentice e due triglie giganti. Andiamo poi verso il centro del paese per fare lo spesone che ci permessa di essere autonomi per qualche giorno. Tornando verso casa per pranzo sosta per acquisto vino e passito dalle cantine Pellegrino.

Al pomeriggio percorriamo la lunga strada sterrata a sud dell’isola che conduce alla cala dei turchi. Posto molto bello ma il cielo nuvoloso, il vento teso e il mare mosso non ci invogliano a fare il bagno. Continuiamo il giro dell’isola fino  a Gadir dove ci concediamo un lungo bagno caldo nell’ acqua termale che sgorga in prossimità del porticciolo. Ci sono dice ordine del luogo e io non perdo l’occasione per chiacchierare e conoscere un po’ meglio la vita sull’isola.

un tramonto dal dammuso

Torniamo poi a casa per cena, ci aspetta un ottimo dentice al forno e tanti stuzzichini appena acquistarti. Mentre la cena si cuoce, ci godiamo il tramonto in relax accoccolati sulla ducchena, la seduta in muratura che delimita la terrazza antistante del dammuso

Mercoledì 23/ spiaggia a Cala Nikà alla ricerca delle fonti calde. Il cielo è nuvoloso ma per fortuna il mare piatto ci permette di fare conoscenza con gli splendidi fondali dell’isola. Acqua trasparente e pulita, eccezionalmente calda anche grazie ai fenomeni termali. Un mare molto popolato da pesci di ogni colore, sembra di fare il bagno in un acquario.

L’acqua è tiepida, sott’acqua con la maschera si scorgono i getti caldi e dolci che si miscelano all’acqua fresca e salata del mare. All’interno della grotta si arriva a 27 gradi, uno spettacolo della natura. Sugli scogli crogiolarsi al sole è un piacere senza uguali

Cena a casa io triglie e Anto pollo impanato al forno.

Giovedì 24 al mattino tappa alla cooperativa del capperificio per prendere i riferimenti per gli ordini futuri. Andiamo poi al lago delle Ondine dove troviamo uno scoglio speciale a picco sulla scogliera, riparato dai turisti e con facile accesso al mare.

Trascorriamo una giornata di mare fantastica, mi tuffo ad ammirare la scogliera che scende a picco nel blu più profondo.

il mare di pantelleria

Venerdì 25/ circumnavigazione dell’isola con barchetta poi fango al tramonto al lago di Venere

passito di Pantelleria

Sabato 26 c’è maestrale forte con nuvole e sole. Siamo in casa tutto l mattino sulla terrazza e in giardino in relax riparati  dal vento. Pranziamo  in casa godendoci il bel tavolo di maiolica sotto il canniccio ombreggiato.

dammuso

A Pantelleria vi è una statistica ufficiale di 360 giorni di vento su 365. Chiaramente non sempre è forte e violento, ma è necessario riparare gli alberi da frutto per proteggere le delicate gemme che in stagione ci regaleranno splendidi e saporitissimi frutti. per tale ragione, ogni dammuso di Pantelleria ha un Jardinu, un recinto murario circolare realizzato per proteggere gli agrumi dai venti. quello del nostro dammuso è stato trasformato in un solarium riparato adatto per un bagno di sole ..

favore di pantelleriaNel pomeriggio bagno asciutto e lunga camminata di 4 km fino alla Favara grande. Abbiamo raggiunto in solitaria un luogo inimmaginabile, creduta dagli Antichi la fucina degli dei. Dopo circa 40 minuti di salita attraverso un facile sentiero, da lontano si intravede il vapore acqueo che si rilascia tra le pietre gialle per lo zolfo che sale in superficie da piccole voragini della roccia.

Domenica 27 tempo brutto in giro x campagna , panetto al pesce museo vulcanologico di punta Spadillo lago di Venere.

Lunedì 28 bagni Sataria poi giornata in casa al sole. Per il tramonto visita ad una cantina.

passito di pantelleria

Ci dirigiamo verso Bukkaram, la zona di Pantelleria prediletta dagli Arabi per la coltivazione dell’uva Zibibbo. passito di pantelleriascopriamo casualmente un gioiello, la cantina De Bartoli all’interno di un dammuso risalente al Settecento, con circa 5 ettari di vigneto attorno, a 200 metri sul livello del mare… La tenuta è fantastica, con una piccola produzione, a conduzione familiare. Ottima degustazione di Pietranera, e Passiti, fino al vecchio Padre della vigna passito prodotto nel 2014.

Terminiamo la giornata con un gradevole bagno caldo al lago di Venere al chiaro di luna e un’ottima cena presso il ristorante il Cappero in centro. 

Martedì 29 cielo blu sereno e poco vento, andiamo verso sud a cercare la scogliera di Martignana fotografata dalla barca. Dopo qualche perlustrazione troviamo il sentiero giusto e scendiamo sul mare. Dedichiamo ore all’ozio più completo..

Al tramonto raggiungiamo Gadir per un bagno caldo nella vasca del porto. Li conosciamo Angela e Alberto, una simpaticissima coppia di signori locali con il quale chiacchieriamo fino a notte. Veniamo sorpresi dal sorgere della luna piena delle vasche calde, l’ennesimo regalo di Pantelleria.

Grazie al loro consiglio acquistiamo il cuscus con il pesce da Andrea il ristorante sul porticciolo. Torniamo verso casa per gufate un ottima cena.

Mercoledì 30/9 ultimo giorno di settembre, dedichiamo la mattinata all’organizzazione della partenza che purtroppo si avvicina. Prenotiamo la macchina per i due giorni a Trapani e in aeroporto prendiamo accordi per lasciare la dacia che ci ha accompagnato in questa vacanza.

Torniamo poi verso punta Spadillo. Breve sosta dal Truscio per acquistare qualche specialità da asporto, e poi via verso cala del cottone. Sentiero lungo e impervio per raggiungere una caletta di sassi. Come al solito il fondale è molto bello, il paesaggio meriterebbe, purtroppo la tranquillità del luogo è rovinata dai soliti idioti che infestano il paese con la solita maleducazione.

Cena a casa

Giovedì 1 ottobre torniamo a Cala Nikà dove stiamo tutto il giorno tra sole e bagni

pantelleriaPer le 18, gelatino e spesa a Pantelleria in quando decidiamo di cenare in casa anche questa ultima sera. Compriamo dentice in pescheria e due profumati baci panteschi per dessert.  Prima del rientro a casa per l’ultima cena ci concediamo un ultimo bagno all’ imbrunire al lago di Venere. Arriviamo con le luci del tramonto, ci godiamo nelle vasche il buio più fondo accompagnati da qualcuno che in lontananza suona la chitarra, assistiamo  stupiti al sorgere della luna da dietro le montagne.

Anche oggi pantelleria ci regala uno spettacolo che porteremo nel cuore. Facciamo i fanghi al chiaro di luna, bagno nelle pozze e nel lago, godendoci la serata particolarmente calme, tiepida e senza una bava di vento.  A casa, mentre il dentice cuocere nel forno facciano le valigie e raccogliamo le nostre cose. Ottima cena degli avanzi, ci tocca purtroppo andare a letto..

Venerdì 2 ottobre. Lasciamo la casa, restituiamo l’auto all’aeroporto e ci facciamo dare un paesaggio fino in porto. Domani è previsto libeccio forte, forse il nostro è l’ultimo traghetto per qualche giorno… lasciamo l’isola contenti ma a malincuore, sul ponte di poppa  salutiamo Pantelleria che piano piano si allontana…#pantelleria