Nordkapp in moto verso il Grande Nord

21 giugno – 13 luglio 2024 Verso Nordkapp e ritorno: km 6640 in moto, in sella al Multistrada
“Un viaggio si vive tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”
Finalmente riesco a condividere il diario di un viaggio straordinario, un’avventura che resterà indelebile nella mia memoria, un percorso fino a Nordkapp in Moto e ritorno. Dopo aver trascorso molte serate invernali a studiare il programma, il tragitto, l’abbigliamento, l’attrezzatura da portarci e la composizione dei bagagli, ho finalmente supportato Anto a realizzare il suo sogno… In sella al Multistrada, ho percorso 6.640 km aggrappata come un koala alla sua schiena, lungo strade spettacolari che ci hanno guidato attraverso i maestosi fiordi della Norvegia fino alla magia di Nordkapp.
Per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, con tre preziose settimane di ferie ritagliate a fatica, abbiamo pianificato il viaggio alternando percorsi in moto a treni e traghetti. Questa scelta ci ha regalato momenti di relax e reso gli spostamenti più efficienti, evitando ad Anto di guidare le tratte più lunghe. Mentre la notte scivolava via a bordo di un vagone letto o nella confortevole cabina di un traghetto, il giorno era cosi interamente dedicato alla scoperta di paesaggi mozzafiato, regalandoci il piacere di viaggiare con un ritmo più rilassato.
Sabato 22/06 Arenzano – Innsbruck – km 532
Alle 9:00 in punto siamo pronti, davanti a casa. Il momento dei saluti è difficile, soprattutto con Giorgio, che non vedremo per un po’. Ma ormai è fatta: la moto è carica di tutto, persino di provviste e un fornelletto a gas. Si parte! Questo viaggio è il sogno di sempre per Anto, e per me una meta coinvolgente, seppur con qualche esitazione.
La prima tappa è segnata dal traffico e da un caldo soffocante fino al Brennero. Arriviamo a Innsbruck nel primo pomeriggio, giusto in tempo per salutare Federico, che vive qui vicino da qualche mese grazie al programma Erasmus.
In serata, alla stazione merci, sotto un acquazzone improvviso, carichiamo la moto sul treno che durante la notte ci permetterà di attraversare quasi completamente la Germania. Per fortuna, durante questo primo giorno di viaggio, il temporale ci ha solo sfiorati, ed ora possiamo finalmente sistemarci in una cuccetta vecchia, ma ancora comoda e pulita del treno, Linea Urlaubs express prenotato già da mesi. Per la cena ci concediamo un ottimo panino farcito con un saporito e sostanzioso polpettone austriaco, poi ci addormentiamo comodi nelle nostre cuccette. Fuori la pioggia battente continua senza sosta alimentando la mia ansia per il viaggio appena iniziato. Durante la notte, quando il treno rallenta, il suono della pioggia sulle Alpi austriache continua a farsi sentire più forte e mi culla nel dormiveglia.
Domenica 23/06 Tra Germania e Danimarca – km 566
Mi sveglio lentamente, sempre cullata dal movimento del treno, con quel meraviglioso senso di trepidazione che solo l’inizio di un’avventura sa regalare. Sdraiata comodamente nella mia cuccetta, sorseggio un caffè tedesco bollente mentre osservo il paesaggio scorrere oltre il finestrino. Stamattina la luce del sole illumina un verde scintillante paesaggio rurale: campi coltivati si susseguono tra Berlino e Amburgo, regalandomi la prima vera immagine di questo viaggio.
Mi godo ancora un po’ la posizione rilassata, consapevole che la giornata sarà intensa. Oggi attraverseremo la Danimarca, e le previsioni promettono bel tempo. Speriamo mantengano la parola. Alle 11.00 il treno arriva alla stazione di Amburgo e ci scarica pronti per incominciare il viaggio
Arriviamo a Hirtshals verso le 17:30, dopo aver percorso 566 km tra sole e vento costante. La campagna danese è di un verde intenso, punteggiata da fattorie e da una miriade di animali al pascolo. La strada, seppur un po’ monotona, scorre veloce: il traghetto per Bergen ci aspetta, e procediamo senza indugi.
L’imbarco è puntuale, e una volta a bordo di questo enorme traghetto, troviamo una bella cabina affacciata sul mare. Ci concediamo una birra godendoci il sole che non tramonta, seguita da una cena abbondante e deliziosa al buffet. La formula “all you can eat” prenotata insieme ai biglietti si rivela vincente. Infine, una lunga doccia ristoratrice chiude questa perfetta giornata di viaggio.
Lunedì 24/06 Arrivo a Bergen
Non serve la sveglia delle otto: è una lama di luce accecante che filtra dalle tende della cabina a darci il buongiorno! La Norvegia ci accoglie con i suoi colori migliori, il verde intenso della natura e il blu profondo del mare, illuminati da un sole splendente.
Appena sbarcati dal traghetto, praticamente in centro città, in breve tempo raggiungiamo l’hotel, direttamente sul porto, prenotato dall’Italia, il Magic Hotel Kloverhuset
la città di Bergen, avvolta dalla luce dell’estate, è semplicemente meravigliosa, e ci regala una scoperta sorprendente dietro l’altra. Approfittando della giornata radiosa, decidiamo di mettere da parte i musei e lasciarci guidare dalla curiosità, esplorando la città a piedi.
Assaggiamo il pesce fresco al mercato del porto, ci perdiamo tra le affascinanti stradine della parte più antica e poi prendiamo la funicolare Fløibanen che ci porta fino alla cima del Monte Fløyen. Da lassù, il panorama sul fiordo è spettacolare.
Per cena, ci affidiamo ai consigli della nostra fidata guida EDT e prenotiamo da Pingvinen, dove ci concediamo una cena speciale con zuppa di pesce stoccafisso mantecato ed entrecote di renna, il tutto accompagnato da birre norvegesi artigianali.
Quando Anto si addormenta, io esco ancora una volta nella notte luminosa dell’estate nordica, a caccia di scatti e ricordi indimenticabili.
Martedì 25/06 Verso i Fiordi del Nord da Bergen a Stryn – km 308
Partiamo verso le 10.00 in direzione nord, attraversando panorami mozzafiato tra traghetti, tornanti e lunghi tunnel scavati nella roccia. Il viaggio scorre con calma, lasciandoci il tempo di assaporare ogni scorcio, fino a raggiungere il Klevenes Camping a Stryn, dove abbiamo prenotato un accogliente monolocale. La nostra prenotazione, fatta con un mese di anticipo, è stata confermata con grande efficienza, senza necessità di caparra. Il campeggio, a conduzione familiare, offre hytte, appartamenti e spazi per campeggio. Alle 17.00 siamo cosi sistemati nella nostra confortevole hytte, impeccabilmente pulita. Dall’altra parte della strada scorre un fiume che regala una vista eccezionale.
Per cena, ci godiamo il piacere semplice di un pasto preparato da noi: riso giallo e salmone al forno, con le montagne innevate a farci da sfondo.
Nonostante l’ora tarda, la luce fuori è ancora fortissima. Approfittiamo del clima perfetto—niente vento, niente insetti— per cenare all’aperto, avvolti da una pace assoluta.
Mercoledì 26/06 La giornata delle strade panoramiche norvegesi – km 326
Ci svegliamo immersi nella nebbia, con una leggera pioggerellina che batte sul tetto. Le previsioni promettono miglioramenti, quindi ce la prendiamo con calma: doccia, colazione in attesa che il cielo si apra. Intanto, preparo il pane caldo e un altro caffè della mia fidata moka per iniziare la giornata con il piede giusto.
E poi… la magia. Il cielo si tinge di un blu intenso, il sole illumina le cime innevate e il paesaggio diventa un quadro vivente.
Percorriamo i 27 km della stretta e tortuosa Strada Nazionale 258 per arrivare fino al ghiacciaio di Tystigbreen dove tocchiamo la neve con le ruote della moto. Siamo su una strada Nazionale turistica chiusa agli autobus e ai mezzi di grandi dimensioni in quanto è stretta, sconnessa e in alcuni tratti non asfaltata. Comincia per noi l’ennesimo spettacolo da gustare lentamente in quanto la strada si snoda tra stretti tornanti che costeggiano laghi ghiacciati, corsi d’acqua scintillanti e cascate spettacolari.
Continuiamo a viaggiare con il sole tiepido, per noi è un vera gioia dopo le ansie che hanno preceduto il viaggio. Arriviamo al maestoso Fiordo di Geiranger, patrimonio dell’UNESCO attraverso i pittoreschi villaggi che sorgono lungo le sue sponde. Facciamo mille soste per scattare foto e ammirare il panorama. Trascorriamo una buona mezz’ora a goderci la vista dal punto panoramico di Ørnesvingen. Dopo aver percorso la strada delle aquile Ørnevegen, arriviamo dopo altri 5 km e 11 tornanti a gomito, fino al punto panoramico Geiranger Skywalk a Dalsnibba, a 1.500 metri sopra il livello del mare. L’area panoramica è creata con una superficie aerea a strapiombo sul mare in grigia e parapetto di cristallo. Di qui si gode una vista panoramica libera del fiordo, delle montagne e del ghiacciaio Blåbereen.
Ci concediamo poi una sosta per un pranzo al sacco vista lago e ghiacciai. Purtroppo non riusciamo a percorrere la famosa Trollstigen chiusa a causa di una frana. Proseguiamo poi fino a Molde, dove ci aspetta il nostro hotel, lo Scandic Alexandra. La nostra camera, situata all’ultimo piano, offre una vista splendida sulla baia o, a seconda dell’ora, sulle maestose navi da crociera che arrivano e ripartono.
Dato il clima favorevole e la luce infinita del nord, senza indugiare posiamo le borse e ripartiamo leggeri verso la Atlantic Road, così che Anto possa godersi al meglio l’attraversata del celebre Storseisundet Bridge, il ponte che, con la sua impressionante curva parabolica, sembra sfidare la gravità.
La scelta si rivela perfetta: il tramonto dipinge il paesaggio con colori straordinari, l’assenza di turisti rende tutto più intimo, e lo spettacolo della natura è semplicemente mozzafiato.
Giovedì 27/06 da Molde a Trondheim – km 572
Oggi ci aspettano pochi chilometri, ma occorre molto tempo per percorrerli, complice il rigido limite di velocità. Poco importa, perché la strada è uno spettacolo: seguiamo il fiordo tra prati verdissimi e fattorie rosse e bianche che sembrano uscite da una cartolina. Il mare, calmissimo e di un blu profondo, riflette il cielo quasi senza nuvole, dando l’illusione di essere di porcellana. L’aria è tiepida, il vento assente.
Arriviamo a Trondheim verso le 15.30 accolti da un’insolita giornata estiva: temperatura di 30 gradi e un cielo di un azzurro perfetto.
Abbiamo qualche difficoltà nel trovare l’appartamento prenotato su Booking. Appena riusciamo finalmente a raggiungerlo scarichiamo le valigie e, leggeri, partiamo alla scoperta della città. Visitiamo la maestosa cattedrale gotica di Nidaros, saliamo fino alla torre più alta per goderci il panorama e poi ci lasciamo guidare dalla curiosità, passeggiando senza meta tra le vie del centro.
Ci perdiamo nel paesaggio fiabesco di Bakklandet ad ammirare gli edifici ex magazzini d legno colorati, rialzati su palafitte che si specchiano nell’acqua. con strette strade in acciottolato abbellite da innumerevoli fiori.
Al mercato di primavera, Anto mi sorprende con un regalo speciale che sto utilizzando ora nelle giornate più fredde…una meravigliosa pelle di pecora a pelo lungo e bianco, che mi sarà recapitata direttamente a casa.
Prima di rientrare, facciamo la spesa in un centro commerciale e concludiamo la giornata con una cena tranquilla nel nostro appartamento, stanchi dopo questa splendida giornata di sole nordico.
Venerdì 28/06 Da Trondheim a Mo i Rana – km 469 di cui almeno 250 km sotto la pioggia
Al mattino impariamo subito una lezione fondamentale sul clima del nord: cambia in un attimo. Se il giorno prima il cielo era limpido ed estivo, oggi ci svegliamo sotto una coltre di nuvole grigie e una fitta pioggia autunnale che non ci abbandonerà per l’intera giornata.
Lasciamo Trondheim alle 10.30 bardati da pioggia e ci mettiamo in viaggio verso Mo i Rana, dove ci aspetta una casetta prenotata al Camping Yttervik a Skamdal, situato poco fuori città.
La giornata è scandita dalla pioggia, una pioggia fredda e insistente che ci accompagna senza tregua tutta la giornata. Le nuvole basse nascondono il cielo, l’aria è pungente e fresca e l’acqua scivola sulle nostre giacche impermeabili. Per la prima volta ci godiamo la sella riscaldata del Multistrada.
Facciamo una breve sosta in un supermercato, compriamo qualche provvista, pensando alla cena che ci aspetta più tardi, e torniamo in sella, pronti per l’ultimo tratto di strada.
Quando finalmente raggiungiamo il campeggio nel tardo pomeriggio, il sollievo è immediato. Qui, tra gli alberi, e davanti al fiordo ci aspetta una hytte, una di quelle piccole casette di legno che sembrano uscite da una cartolina. Apriamo la porta e veniamo accolti da un tepore avvolgente, il profumo del legno che si mescola all’aria umida che portiamo dentro con noi. Ci togliamo le giacche fradice, lasciamo che il calore ci scaldi piano, e per la prima volta dopo ore sentiamo davvero di poterci rilassare.
Per cena, Anto si concede una bistecca di maiale, mentre io opto per il granchio nordico al vapore. Mangiamo seduti al piccolo tavolo vicino alla finestra, osservando il paesaggio immerso in una luce che, anche se soffusa, sembra non voler abbandonare mai l’orizzonte.
Ma la giornata non è ancora finita. Dopo cena, ci regaliamo un momento speciale che resterà indimenticabile! Poco distante dalla hytte, sul pontile che si allunga nel fiordo, scopriamo una piccola sauna di legno, ancora calda. È un invito impossibile da rifiutare. Ci spogliamo rapidamente e ci infiliamo all’interno, lasciando che il calore asciughi via la fatica del viaggio concedendoci così una sauna di mezzanotte con uno scenario spettacolare davanti agli occhi. Finalmente la pioggia concede una tregua, anche se le previsioni per domani non promettono bene. Dalla finestra della nostra casetta di legno in mezzo al bosco, ammiriamo la magia del sole di mezzanotte sul fiordo, un’immagine che resterà impressa nei ricordi.
Domani sarà un altro giorno di viaggio, probabilmente anche di pioggia, ma per ora, qui, nella nostra hytte, con il calore che ancora ci pervade, tutto è perfetto così com’è.
Sabato 29/06 Da Mo i rana verso le Lofoten sotto la pioggia – km 329
Il maltempo non dà segni di miglioramento, così decidiamo di abbandonare l’idea di percorrere la panoramica strada costiera e puntiamo dritti verso Bodø, seguendo la statale E6. Piove senza sosta. Facciamo una breve sosta al Centro del Circolo Polare Artico, giusto il tempo di scattare una foto, bere un caffè bollente e spedire una cartolina ai nonni. Poi ripartiamo, diretti fino al traghetto delle 16:00, sotto una pioggia battente che non ci dà tregua.
Finalmente verso le 14.45 siamo a Bordo, dove senza neanche visitare la città, ci ripariamo nella sala d’attesa del porto aspettando la partenza del traghetto con un te bollente tra le mani. Finalmente a bordo del traghetto, ci liberiamo delle tute fradice, stendendole ad asciugare. Abbiamo quattro preziose ore di traversata per recuperare le energie dopo la fatica del viaggio. Siamo così stanchi, e la pioggia cade talmente fitta, che per tutta la traversata restiamo al riparosotto coperta, senza osare mettere il naso fuori. Solo poco prima di arrivare in porto, sfidando vento e pioggia, mi affaccio sul ponte: davanti a me si svela uno spettacolo mozzafiato, con le montagne affilate delle isole Lofoten che emergono maestose dalla nebbia. Tra la foschia e la pioggia la meraviglia delle caratteristiche rorbu, le tradizionali casette rosse dei pescatori, arroccate sugli scogli.
Quando sbarchiamo a Moskenes, verso le 20.00. il tempo purtroppo non è migliorato: anzi, oltre alla pioggia, ora ci accolgono anche fortissime raffiche di vento. Dopo un veloce spuntino a base di caffè caldo e panino con würstel, ripartiamo per l’ultima tratta della giornata.
Impieghiamo circa un’ora e mezza per raggiungere l’Ure Lodge a Sennesvik, ad una cinquantina di chilometri dal porto. La fatica si dissolve appena entriamo: il rorbuer che ci accoglie, disposto su due piani è caldo, accogliente ed è forse la sistemazione più bella dall’inizio del viaggio. Dormiremo due giorni in una tipica struttura a palafitta sul mare, perfetta per immergersi nell’atmosfera autentica delle Lofoten. Dopo una doccia bollente e un’accurata pulizia delle borse e del bauletto della moto completamente zuppe di fango, ci rilassiamo con una cena casalinga, godendoci il panorama incantevole che, nonostante il maltempo, ha un fascino indescrivibile.
Domenica 30/06 Alla scoperta delle Lofoten – km 209
Dopo la fatica della sera precedente e la tensione di una giornata intera sotto la pioggia, questa mattina ci concediamo una lunga e meritata dormita. Per fortuna, in casa abbiamo lavatrice e asciugatrice, così tutto è perfettamente asciutto e pronto per ripartire.
Usciamo a cercare un po’ di spesa per la sera e scopriamo, con nostro disappunto, che la domenica in Norvegia i supermercati sono aperti solo parzialmente e la vendita di alcolici è vietata. Brutta sorpresa, considerando che siamo senza birra! Ci accontentiamo, un po’ rassegnati, di quella analcolica..
Ripartiamo alla scoperta di un luogo magico, dove ogni angolo merita una sosta per una foto. Il meteo è più clemente: le nuvole si alternano a squarci di cielo blu e arcobaleni spettacolari. Seguiamo un itinerario incredibile, dal pittoresco villaggio di Å fino a Nusfjord, attraversando paesaggi da sogno e minuscoli villaggi di pescatori che sembrano fermi nel tempo. Ogni curva della strada regala una nuova meraviglia. Arriviamo fino al faro, un angolo suggestivo che amplifica il fascino di queste terre estreme.
Per cena ci fermiamo nella piccola isola di Reine, dove finalmente possiamo concederci una vera birra al Tapperiet Bistro. Il locale, situato nel cuore del villaggio, vanta un bel giardino perfetto per le giornate di sole, mentre all’interno ci accoglie un’atmosfera calda e curata, con un arredamento accogliente e un personale cordiale. Le birre sono ottime e accompagnano alla perfezione la nostra cena: porzioni abbondanti e squisite di merluzzo impanato & chips e un’imbattibile zuppa di pesce. Dopo una giornata intensa, è il modo perfetto per rilassarci e goderci l’atmosfera unica delle Lofoten.
Le Lofoten sono davvero un susseguirsi di panorami indimenticabili, capaci di rimanere nel cuore con ogni sfumatura di luce e colore. Sia con la pioggia che con il sole, regalano emozioni uniche. E proprio mentre la sera avanza, il cielo diventa di un blu porcellana, mantenendo la sua luminosità irreale fino a tarda notte. Prima di rientrare verso il nostro rorbuer rosso per la notte, facciamo un’ultima deviazione per scoprire, a Nusfjord, uno dei borghi di pescatori più antichi della Norvegia, forse il più autentico e raccolto di una giornata speciale.
Anto vorrebbe restare a gironzolare fino a vedere il sole di mezzanotte, ma io sono esausta e declino la proposta. Mai decisione fu più sbagliata…
Lunedì 1/07 Verso Andenes, tra luci e nuvole – km 302
Purtroppo dobbiamo abbandonare queste isole fantastiche e proseguiamo verso nord, costeggiando il lato est delle isole e lasciandoci incantare da panorami straordinari e da montagne ricoperte da verde brughiera. Le nuvole si alternano a raggi di sole, regalando al cielo sfumature di blu intenso che rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Percorriamo la spetacolarenStrada Nazionale di Andoya, che scorre lungo il lato esterno dell’isola. Durante il percorso si possono incontrare foche e le aquile di mare. Qui, dove la corrente del Golfo crea un clima ospitale, si incontrano le spiagge bianche scintillanti al sole più belle della Norvegia. Arriviamo a Andenes, dove purtroppo, per mancanza di tempo, dobbiamo rinunciare all’escursione in mare per l’avvistamento delle balene.
Soggiorniamo al Grønnbuene Rorbu Hotel, una tipica struttura a palaffitta sul mare. Ottima posizione direttamente sul pontile vicino all’imbarco dei traghetto. Bella la nostra camera d’angolo, con finestre sui due lati e vista aperta sul mare del nord.
A pochi passi da qui si trova il faro, ma al nostro arrivo è già chiuso. Ne approfittiamo per scattare qualche foto tra il vento e il profumo di salsedine, poi rientriamo nel nostro accogliente rorbu per la cena.
Abbiamo ancora un appuntamento in sospeso con il sole di mezzanotte, così ci prepariamo a uscire, sperando finalmente di vederlo brillare all’orizzonte. Ma alle 23:50, una spessa coltre di nuvole si stende sul cielo, spegnendo ogni possibilità di assistere a questo spettacolo.
Decido comunque di concedermi una piccola follia: camminare scalza sul bagnasciuga, lasciando che l’acqua gelida mi congeli i piedi. Anche questa è un’esperienza da provare!
Per questa notte il sole resterà nascosto, e noi cercheremo di dormire nonostante la luce intensa dell’estate nordica. Per fortuna, il mare sotto il pavimento della nostra stanza produce un suono rilassante che culla nel sonno.
Martedì 2/07 Attraversando Senja sotto la pioggia fino a Tromso Km 190
La mattinata inizia con una lunga attesa all’aperto sul molo, in fila per assicurarci un posto sul traghetto delle 12:30 per Gryllefjord, accogliente villaggio di pescatori situato nella parte occidentale di Senja.
All’arrivo, ci accoglie ancora la pioggia e, ben bardati, proseguiamo il viaggio attraverso la splendida isola di Senja, che purtroppo non riusciamo a goderci appieno a causa del maltempo. Facciamo solo una breve tappa al punto panoramico di Bergsbotn, dove è stata costruita una una piattaforma di osservazione a sbalzo sul Bergsfjord, in metallo e legno di circa 40 mt. Qui riusciamo a scattarci una foto insieme, prima che la pioggia ricominci a cadere fitta.
Raggiungiamo poi Botnhamn, dove ci attende un’altra lunga attesa prima del prossimo traghetto. Nei dintorni purtroppo non troviamo nessuna nessuna struttura ricettiva, nessun bar dove ripararci al caldo. Per fortuna nei pressi dell’imbarco c’è zona di sosta con tavoli in legno coperti. Ci accontentiamo del riparo per concederci un momento di pausa. Il fornello a gas e la caffettiera, sempre a portata di mano nei bagagli, si rivelano ancora una volta indispensabili! Facciamo merenda preparandoci un ottimo caffè bollente, un piccolo lusso che rende l’attesa più piacevole.
L’ultima parte del percorso, sempre sotto la pioggia, ci conduce finalmente a Tromsø, dove arriviamo alle 20:05 sistemazione al Clarion Collection Aurora, un hotel in centro, affacciato sul porto. Peccato che il servizio cena, incluso nel soggiorno, termini alle 20:00… e veniamo rimbalzati!
Così, dopo una doccia veloce, ci mettiamo alla ricerca di un ristorante ancora aperto. Seguendo la guida EDT, ci concediamo un’ottima cena da Emma’s Dream Kitchen, un locale accogliente e perfetto per concludere degnamente questa lunga giornata con merluzzo, renna e zuppa di patate.
Mercoledì 3/07 | Relax a Tromsø tra cultura e benessere
Oggi ci concediamo una giornata di relax alla scoperta della capitale del Nord. La nostra prima tappa è il Polaria Acquarium, un museo-acquario straordinario che racconta la vita degli animali artici. Qui, osserviamo da vicino le creature che abitano le fredde acque del Nord e ammiriamo alcune vasche che ospitano otarie e foche. Il momento più emozionante arriva a mezzogiorno, quando assistiamo al pasto delle foche nella vasca più grande.
Poco distante, facciamo visita a Blåst Glass, la vetreria più a nord d’Europa. Qui possiamo osservare il processo affascinante della lavorazione del vetro soffiato, con gli artigiani che modellano forme delicate e brillanti con maestria. Decidiamo di acquistare una decorazione per l’albero di Natale, un ricordo perfetto, speriamo che arrivi integr0! (confermo quest’anno a Natale ha adornato l’abete di casa!)
Il cielo è grigio e una leggera pioggerella bagna le strade, ma questo non ci ferma: ci rifugiamo nei negozi di articoli sportivi e souvenir, curiosando tra attrezzature per l’outdoor e piccoli oggetti di artigianato artico locale. Approfittiamo delle ultime ore di attività prima della chiusura delle 16:00, un orario che qui al nord ci ricorda quanto il ritmo della vita sia diverso rispetto alle nostre abitudini.
Nel pomeriggio, ci dirigiamo poi verso la Cattedrale dell’Artico, un’icona architettonica che si staglia imponente contro il cielo plumbeo. La struttura moderna, con le sue grandi vetrate colorate, regala giochi di luce spettacolari, soprattutto in estate. All’interno, ammiriamo l’imponente organo, anche se purtroppo non riusciamo a incastrare i nostri programmi con gli orari dei concerti.
La giornata si conclude con un momento di puro relax: una sauna e un idromassaggio sul tetto del nostro hotel. Da qui, la vista sul porto è mozzafiato. Le ampie finestre panoramiche della sauna ci permettono di osservare la città avvolta nella luce notturna dell’estate artica, mentre dalla vasca esterna possiamo vedere il passeggio dei turisti e dei locali. Alcuni ragazzi, temerari, si tuffano nelle gelide acque del Mare del Nord, regalandoci un’ultima immagine indimenticabile di questa giornata intensa e piena di meraviglia.
Giovedì 4/07 Da Tromsø ad Alta: tra traghetti e graffiti preistorici – km 379
Lasciamo Tromsø e ci dirigiamo verso Alta, un percorso che prevede il trasferimento con diversi traghetti lungo la strada.
Seduta per terra in attesa della partenza del traghetto tra Breivikeidet e Svenby, mi prendo un momento per riassumere le giornate passate, piene di immagini e paesaggi in continua evoluzione. La giornata è soleggiata, ma l’aria è fresca: 14°C.
Dopo ore di viaggio senza pause, abbastanza infreddoliti, arriviamo verso le 16:00 al Museo dei Graffiti di Alta, che per fortuna permette l’ingresso fino alle 19:00. Ci concediamo cosi, con calma una merenda calda e rifocillante al bar del museo prima di addentrarci alla scoperta del museo.
Nella località di Hjemmeluft, a pochi chilometri dalla città, si trova un insediamento risalente al periodo compreso tra il 4200 e il 500 a.C. che, nel 1985, ha ricevuto lo status di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Passeggiamo cosi lungo una passerella in legno che attraversa la brughiera, alla scoperta dei graffiti rupestri di 5000 anni fa che rappresentano una delle più importanti testimonianze preistoriche della Scandinavia. Ammiriamo solo alcune delle seimila incisioni rupestri suddivise in 14 aree, nelle quali le più antiche risalgono ad un periodo compreso tra 2000 e 6000 anni fa.
La visita è supportata da una guida in italiano e dal restauro con pigmenti rossi dei graffiti in modo da renderli facilmente visibili. E’ un “autentico salto nella preistoria” in questo lembo di Norvegia dove la vita era in gran parte basata sulla caccia di animali terrestri che venivano uccisi con selci o strumenti d’osso.
Terminata la visita del museo a cielo aperto ci cerchiamo in un supermercato per la solita spesa della cena e poi ci avventuriamo alla ricerca della struttura che abbiamo prenotato per la notte.
Arriviamo al Camp-alta, situato sul fiume appena fuori la cittadina. La hytte che ci attende è forse la peggiore tra tutte quelle visitate e che visiteremo. E un pò vecchiotta e malandata, ma comunque pulita e con la possibilità di prepararci una cena utilizzando il fornetto elettrico. Ugualmente alla mattina è sufficiente per preparare un’ottima colazione ovviamente con il solito caffè della moka che con attenzione e cura maniacale provvedo a mettere in valigia tra uno spostamento e l’ altro per non dimenticarla in qualche cucina. Alla sera, per mezzanotte, torniamo verso il mare e in spiaggia fotografiamo il sole che non ha intenzione di tramontare.. con una fantastica luce gialla telefoniamo ai ragazzi per condividere con loro un minuto così particolare e visibile soltanto sopra al circolo polare. Finalmente il sole di mezzanotte!
Venerdì 05/7 l’arrivo alla meta Nordkapp – km 250 con sole e 19 gradi!
Il tragitto di oggi verso Nordkap in moto si rivelerà tra i più spettacolari, comparabile solo a quelli offerti dalle isole Lofoten. Percorriamo il tragitto Alta – Honningsvåg sotto un cielo nuvoloso che a tratti regala ampi squarci di azzurro e raggi di sole.
Più ci avviciniamo a Nordkapp, più il tempo migliora e il panorama si fa maestoso, con spiagge bianche, prati verdi e un mare cristallino trasparente. Per toccare l’acqua ci fermiamo nelle vicinanze di una piccola baia sabbiosa, davanti ad una casa bianca abitata da persone locali che ci osservano dalla finestra. Gioco per qualche tempo a seguire i gabbiani sulla battigia lasciata libera dalla bassa marea, scattiamo qualche foto. Al momento di ripartire quando risaliamo in moto, escono i padroni di casa, una coppia di anziani ospitali e sorridenti con i quali comunichiamo solo a gesti dato che non parlano inglese. Ci salutano e e ci donano un pezzo di salmone sottovuoto affumicato da loro, che porteremo fino a casa come una preziosa reliquia.
Continuiamo la strada verso Nordkapp percorrendo i 6870 metri del lunghissimo tunnel sottomarino e facendo numerose fermate per fotografare. L’acqua calma del mare fa da specchio alle nuvole ed ogni curva meriterebbe uno scatto. Finalmente per strada incontriamo le prime renne ed il mio entusiasmo è incontenibile.. sono davvero identiche a quelle viste nei film! Arriviamo ad Honningsvåg, verso le 16.00, facciamo il pieno di benzina, e visto che il tempo regge, decidiamo di proseguire fino alla destinazione finale.
Facciamo una breve sosta alla nosrta hytte prenotata per la sera presso il Nordkapp Caravan & Camping situato a soli 12 km dalla meta. Con soddisfazione troviamo una struttura di legno blu, pulita, calda ed accogliente, dotata di tutto l’indispensabile per trascorrere un comodo soggiorno; la doccia è rilassante soprattutto dopo una giornata trascorsa in moto all’aria aperta. La natura intorno è fantastica ed è facile scorgere le renne che brucano nei dintorni. Smontato i bagagli, ci concediamo il solito buon caffè caldo e, entusiasti ed emozionati, proseguiamo per Nordkapp, che ormai dista solo pochi minuti di viaggio.
Sotto un cielo blu terso, con il cuore che batte forte e un misto di emozioni che ci attraversa, percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano dal Globo. Ogni curva è un passo più vicino a quella meta sognata e pianificata per anni da Anto, e quando finalmente, alle 17:30 di venerdì 5 luglio 2024, arriviamo al punto più estremo del nostro viaggio, il mondo sembra fermarsi per un istante. In un attimo, tutti i timori e le paure che ci hanno accompagnato lungo il viaggio si dissolvono, lasciando spazio a una sola cosa: la gioia immensa e condivisa di essere qui. Vedo la soddisfazione sul volto di Anto, un’espressione che parla di felicità pura, di un sogno realizzato. È un momento che commuove e riempie il cuore, un misto di lacrime, sorrisi e gratitudine.
La commozione e la felicità si mescolano, amplificate da una giornata perfetta: il cielo limpido, l’aria tiepida, il panorama sconfinato che ci circonda. Ci godiamo ogni istante, passeggiando felici tra il negozio di souvenir, il cinema, la chiesa e tutto ciò che offre il Nordkapp Center. Siamo talmente appagati che, quando arriva il momento di pagare le 84 corone per il parcheggio della moto, più altre 300 a testa per l’ingresso al centro, lo facciamo senza rimpianti, sapendo bene che è solo un’ennesima tassa, ma ormai nulla può scalfire il nostro entusiasmo. L’unico dettaglio che ci resta in sospeso è la foto con la moto davanti al Globo, che dovremo aspettare le ore notturne per scattare, quando il centro visitatori sarà chiuso. Ma poco importa: siamo qui, ce l’abbiamo fatta.
Nordkapp non è solo una meta, è l’incontro intimo tra libertà e infinito.
Così torniamo verso il campeggio e ci rechiamo al ristorante che abbiamo individuato per festeggiare l’arrivo. “In cod we trust “ un nome una garanzia.. Anto mangia il miglior fish and chips della vacanza, io un indimenticabile king crab accompagnato da pane caldo condito con crema all’aglio. Come prima portata per tutti e due zuppa di pesce con baccalà davvero particolare. Per terminare in dolcezza un ottima apple cake con gelato alla vaniglia. Non potevano fare scelta migliore, cena squisita con sconto sul totale per i clienti del campeggio. A mezzanotte quando avevano programmato di ritornare al globo per la foto con la moto piove forte, fa freddo e sale una fitta nebbia. Andiamo così a dormire con la sveglia puntata alle 6.30.
Sabato 6/07 – Verso la Finlandia – Km 387
Alle 6:40 siamo in strada sotto un cielo nero ma senza pioggia, diretti a scattare l’ultima foto con la moto davanti al globo. Arriviamo alle 6:55, accompagnati da tre pullman di una comitiva asiatica. Anto non vorrebbe entrare, ma lo sprono ad andare avanti, e così fa. Raggiungiamo il globo con la moto, titubanti ma determinati. Scattiamo velocemente alcune foto, alcune in cui c’è solo Anto, e altre insieme, grazie all’aiuto di un ragazzo di Singapore in viaggio con la sua famiglia.
Appena i turisti si rifugiano nel bar per la colazione, restiamo praticamente soli sotto un cielo che pian piano si rischiara, lasciando spazio a qualche raggio di sole. Prima che il bar apra, ci mischiamo ai croceristi e approfittiamo spudoratamente del loro free breakfast. Soddisfatti, torniamo alla nostra hytte per prepararci ancora una colazione sostanziosa a base di pancetta e uova sbattute. Oggi inizia il viaggio di ritorno. Vorremmo fermarci ancora una notte in questo paradiso, ma le previsioni annunciano due giorni di pioggia, quindi decidiamo di proseguire verso la Finlandia.
Dopo aver raggiunto Nordkapp, ogni altra destinazione diventa un ritorno. Quando arrivi in cima al mondo e finisce letteralmente la strada, l’unico passo successivo è tornare indietro, e così facciamo, con la moto carica e il cuore pieno di gioia per l’esperienza vissuta.
Breve sosta ad Honningsvåg per il pieno di benzina e per dare un’occhiata alla cittadina. Poi riprendiamo la strada con numerose fermate per fotografare le renne e ammirare il paesaggio. La nostra destinazione finale è Inari, dove arriviamo verso le 18:00. Abbiamo prenotato due notti presso il Wilderness Hotel, in una casetta interamente costruita con tronchi di legno e dotata di sauna privata.
La nostra sistemazione è meravigliosa: una grande zona giorno con divani e ampie finestre affacciate sulla foresta. La legna da ardere è pronta accanto alla porta d’ingresso e il camino è utilizzabile anche d’estate, perfetto per le serate più fresche. La camera, avvolta dal calore e dal profumo dei tronchi, offre un accogliente sottotetto con quattro letti singoli. Il pensiero va subito ai ragazzi: questo sarebbe stato il posto ideale per trascorrere qualche giorno tutti insieme.
La colazione a buffet viene servita nella struttura centrale, arredata in perfetto stile montano. Ci aspettano waffle fai da te, salmone e diverse zuppe salate. Per cena avevamo pensato a un ristorante, ma data la bellezza della cucina e l’atmosfera accogliente della nostra casetta, accendiamo il camino e decidiamo di cucinare in casa, godendoci in relax il calore di questo rifugio immerso nella natura.
Domenica 7/07 – Relax ad Inari
La sveglia oggi non suona, ci pensa la luce che filtra dalle veneziane insieme al rumore della pioggia. Corriamo a far colazione prima che ci chiudano il servizio e, seduti a un tavolino vicino alla vetrata affacciata sul lago, mi gusto waffle e salmone contemplando il panorama e le renne che girano libere.
Per le 13:00 andiamo a visitare il Wild Spirit Park, appena a nord di Ivalo, un parco immerso nella foresta dove una signora amante degli animali ha creato un rifugio per cani da slitta, volpi e altri animali salvati dalle fabbriche di pellicce. Conosciamo così il procione cane, la volpe rossa e quella bianca, diamo da mangiare alle renne e coccoliamo i cani a riposo. Una bellissima esperienza: gli animali sono custoditi con amore in spazi ampi e puliti.
Il ritorno è accompagnato dalla pioggia, così decidiamo di trascorrere alcune ore in relax nella nostra bella casetta che profuma di legno.
Nel pomeriggio facciamo una passeggiata per vedere le rapide e attraversare un ponte sospeso, immersi nella natura incontaminata della Lapponia.
Per cena abbiamo voglia di provare la carne di renna, ma visto che i ristoranti in zona sono pochi, decidiamo di acquistarla al supermercato e cucinarla noi stessi. Troviamo delle polpette fantastiche e la nostra cena, preparata nella calda intimità della casetta, vale più di qualsiasi ristorante stellato.
Terminiamo la giornata con una sauna rigenerante prima di andare a dormire, avvolti dal silenzio della foresta finlandese.
Lunedì 8/7 – Da Inari Verso Rovaniemi – Km 326
La giornata inizia sotto la pioggia, così indossiamo le tute al caldo e all’asciutto prima di partire, intorno alle 11:30. Il viaggio è reso impegnativo dalla pioggia e dalla necessità di schivare innumerevoli renne che attraversano la strada, quindi niente foto: intorno a noi solo foreste infinite, immerse in un’atmosfera quasi surreale. Prima di arrivare a Rovanievi, decidiamo di fare una sosta in una delle tante aree di servizio lungo la strada. Troviamo Potkuri Parkki, che in finlandese significa “Il Giardino dell’Elica”—un luogo davvero particolare, decorato con slitte giganti e mulini a vento. Qui, la gentile proprietaria ci propone un menù delizioso: zuppa di salmone, pancakes con marmellata di agrumi e caffè. Tutto squisito, ma la zuppa è semplicemente strepitosa! L’ambiente è accogliente e curato nei minimi dettagli, trasmettendo calore e passione.
Arriviamo a Rovaniemi alle 16:30 e, dopo aver lasciato i bagagli nella casa affittata su Booking, ci dirigiamo in centro per visitare un negozio di pellami consigliato da una ditta di pellicce trovata online. Ovviamente, alla fine acquisto la tanto desiderata pelliccia di renna, anche se Anto mi vieta categoricamente di prendere anche le corna! La pelle di renna ci accompagnerà a casa, ben protetta in un pacco impermeabile, saldamente legata al bauletto della moto e consacrata dalle mille imprecazioni di Anto.
Per cena, finalmente riusciamo anche ad assaggiare la renna cucinata dai locali. Troviamo il ristorante Artic, dove proviamo un menù davvero interessante: Roast di renna come antipasto, Renna preparata in due modi: polpette e arrosto, Salmone artico con salsa di sedano e granchio, un abbinamento davvero particolare. Per concludere in dolcezza, una torta di mandorle ai mirtilli rossi con salsa di caramello salato—semplicemente divina.
Martedì 9/7 – Da Babbo Natale a Helsinki
Dedichiamo la mattinata alla visita del Villaggio di Santa Claus, tra acquisti di piccoli souvenir e tante foto. L’attrazione è ben organizzata e pensata per incantare sia grandi che piccini. L’atmosfera è magica anche in estate, ma non posso fare a meno di immaginare quanto debba essere suggestiva in inverno, con la neve che ricopre tutto e il Natale ormai alle porte!
Nel pomeriggio, la pioggia ci sorprende, così ci rifugiamo in casa, aspettando il momento giusto per anticipare la cena nel Nili Restaurant consigliato per assaggiare ancor una volta l’ottima cucina locale. Avendo il tempo contato, abbiamo potuto solo gustare un ottimo “Traditional sautéed reindeer from Enontekio” e uno spettacolare tortino di cioccolato dal cuore caldo. Ambiente cordiale ed accogliente, grazie alla cameriera che sapendo che dovevamo prendere il treno ci ha consigliato sui piatti più veloci da scegliere per aver il tempo necessario alla cena.
Poi, purtroppo, arriva il momento di avviarci alla stazione per perdere il treno per Helsinki: alle 19:30 carichiamo la moto sul vagone e ci sistemiamo nella nostra cabina letto. L’esperienza si rivela ottima: la cabina è nuova, pulita e sorprendentemente spaziosa. Il viaggio trascorre in un ambiente silenzioso e tranquillo, riusciamo a dormire tutta la notte senza alcuna fatica.
Mercoledì 10/07 – Helsinki e imbarco per Travemünde
La nostra avventura in moto verso Capo Nord sta purtroppo giungendo al termine… Al mattino ci svegliamo già all’altro capo della Finlandia e, alle 9:30, arriviamo alla stazione di Helsinki Pasila, pronti per una nuova giornata, quasi senza renderci conto di aver attraversato l’intero paese durante la notte!
Trascorriamo la mattinata esplorando il centro di Helsinki, passeggiando tra le sue strade, immergendoci nell’atmosfera della città e concedendoci uno spuntino ai banchetti del porto crociere. Poi, nel pomeriggio, ci dirigiamo al porto e alle 15:00 saliamo a bordo del traghetto per Travemünde, dove arriveremo l’domani in tarda serata.
Giovedì 11/07 Arrivo in Germania – km 110
La traversata del Mar Baltico si rivela un’occasione perfetta per rilassarci e riposare, accompagnata da una cena luculliana al self-service della nave. Ma la vera sorpresa arriva in serata: finalmente rivedo la notte buia! Dopo il nostro arrivo a Bergen, non avevo più visto l’oscurità, e ora questo semplice dettaglio mi sembra quasi straordinario.
Al mattino, ci concediamo un brunch in cabina, con gli avanzi di cibo che ci siamo portati dietro e la frutta acquistata al mercato estivo di Helsinki. Approfitto del tempo libero per scrivere le parti di questo diario di viaggio che non avevo ancora avuto modo di annotare. Purtroppo, la nostra avventura in moto verso Capo Nord sta giungendo al termine, e questa sera saremo già in Germania. Tra due giorni, saremo di nuovo a casa. Dopo lo sbarco, decidiamo a malincuore di rinunciare alla visita di Lubecca, preferendo percorrere già in serata un tratto di strada verso casa. Per la notte, prenotiamo un albergo a sud di Amburgo direttamente in autostrada.
Prima di rimetterci in marcia, facciamo una sosta a Travemünde per cena e, quasi per caso, scopriamo il Fisch & Meer Restaurant situato proprio nei pressi dello sbarco del traghetto. Il ristorante si trova in un’affascinante casa in mattoni con tetto a capanna, risalente al Rinascimento. Nel 1500, l’edificio era la sede del balivo di Lubecca, il funzionario responsabile dell’amministrazione e della giustizia della città. L’atmosfera è suggestiva e il menu non delude: ci gustiamo zuppe di pesce e pappa al pomodoro, avvolti dal fascino di un ambiente autentico e ricco di storia Dopo cena, ripartiamo verso sud, fino a Esfart, a 110 km da Travemünde, dove passeremo la notte.
Venerdì 12/7 Giornata di autostrada Amburgo – Ulm km 665
Il ritorno da Nordkap in moto ci regala una giornata intensa, tra tanta pioggia e centinaia di chilometri di strada. Finalmente, in serata, arriviamo a Ulm, dove pernottiamo nel Rioca Neu Apart hotel, situato in centro. Le camere sono nuove e, sebbene non particolarmente spaziose, sono dotate di tutti i comfort, compreso un piccolo angolo cottura moderno e completo. Gli interni, ispirati al Brasile, colpiscono subito per le carte da parati particolari e i colori caldi, studiati con cura per creare un’atmosfera accogliente.
Per cena, scegliamo il Barfüßer Hausbrauerei,, una birreria nel cuore della città. Troviamo posto velocemente, senza bisogno di prenotazione, e ci concediamo una cena deliziosa: sella di manzo alla birra scura, tenera e saporita, e ravioli tradizionali, entrambi davvero squisiti. L’esperienza è resa ancora più piacevole dalle ottime birre artigianali, con la possibilità di assaggiare diverse varietà tra le proposte disponibili.
Sabato 13/7 A casa per l’aperitivo serale – km 593
L’ultima mattina di questa incredibile avventura a Nordkapp in Moto, decidiamo di goderci ancora un po’ Ulm, senza fretta. Passeggiamo tra le vie del centro, lasciandoci affascinare dalla maestosità della cattedrale gotica, che con il suo campanile di 161,5 metri domina il panorama e sembra quasi voler toccare il cielo. Poi ci perdiamo tra i colori, profumi e sapori del vivace mercato settimanale, assaporando l’atmosfera di una città che mescola storia e modernità.
Ci concediamo un’ultima passeggiata nel suggestivo quartiere dei pescatori e conciatori (Fischerviertel), tra canali, case a graticcio e piccoli locali caratteristici. Ogni angolo una scoperta, e la tentazione di fermarsi ancora un po’ è forte… Ma il viaggio chiama, e alle 12:30 è tempo di rimettersi in sella per l’ultima tratta del nostro viaggio a Nordkapp in moto.
La strada scorre veloce sotto un cielo limpido e terso. La temperatura sale, il caldo aumenta, e poco alla volta iniziamo a liberarci di tutti gli strati pesanti che per settimane ci hanno protetto dal freddo del Nord. È una sensazione strana: ogni zip che si abbassa, ogni strato che cade, è come lasciare andare un pezzo di viaggio, tornando lentamente alla normalità.
E poi, finalmente, le luci di casa. Alle 20:30, esausti ma felici, entriamo nel vialetto e ad accoglierci troviamo Winne con i i ragazzi sorridenti, in piedi davanti al giardino, con in mano uno spritz fresco pronto per noi per un brindisi ad un’avventura indimenticabile.
Il viaggio per Nordkapp in Moto purtroppo è finito, da questo momento resterò solo un ricordo, con emozioni che rimarranno con noi per sempre.
GIORNO | PERCORSO | KM |
01 -S – 22/06/2024 | Arenzano – Innsbruck | 532 |
21.00 Treno per Amburgo | ||
02-D – 23/06/2024 | Arrivo ad Amburgo 11.00 | |
Amburgo – Hirtshal | 566 | |
20:30 Traghetto per Bergen | ||
03-L – 24/06/2024 | 12:30 Arrivo a Bergen | |
04-M – 25/06/2025 | Bergen – Stryn (10.00-17.00) | 308 |
05-M – 26-/06/2024 | Stryn – Molde | 326 |
06-G – 27/06/2025 | Mode – Trondheim (11:00-15:30) | 572 |
07-V – 28/06/2024 | Trondheim –
Yttervit (10:3-19:30) |
469 |
08-S – 29/06/2024 | Yttervit 10:00. Bodo 14:45
Moskenes 20:00 Ure 22:00 |
329 |
09-D – 30/06/2024 | Ure | 209 |
10-L – 01/07/2024 | Ure – Andenes | 302 |
11-M – 02/07/2024 | Andenes Traghetto 13:00 – Senia – Tromso | 190 |
12-M – 03/07/2024 | Tromso | – |
13-G – 04/072024 | Tromso – Alta (10:15-20:00) | 379 |
14-V – 05/072024 | Alta – Nordkap (10:15-16:16) | 250 |
15-S – 06/07/2024 | Nordkap – Inari (11:30-17:54) | 387 |
16-D – 07/07/2024 | Inari | – |
17-L – 08/07/2024 | Inari – Rovaniemi (11:30-16:30) | 326 |
18-M – 09/07/2024 | Rovaniemi | – |
19:30 – Treno per Hensinki | – | |
19-M – 10/07/2024 | 09:10 – Arrivo a Helsinki Pasilla | – |
15:00 – Traghetto per Travemunde | ||
20-G – 11/07/2024 | 21:00 – Arrivo a Travemunde | |
Travemunde – Esfart | 110 | |
21-V – 12/07/2024 | Esfart – Ulm | 665 |
22-S – 13/07/2024 | Ulm – Arenzano (12:30-20:30) | 593 |
TOTALE | 6640 |
“Non so di preciso cosa sia la magia,
ma so che inizia sempre quando non te ne vuoi più andare.
dai luoghi, dai pensieri, dalle persone.”
Cesare Pavese