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Nordkapp in moto verso il Grande Nord

Nordkapp in moto verso il Grande Nord

21 giugno – 13 luglio 2024 Verso Nordkapp  e ritorno: km 6640  in moto, in sella al Multistrada

“Un viaggio si vive tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”

Finalmente riesco a condividere il diario di un viaggio straordinario, un’avventura che resterà indelebile nella mia memoria, un percorso fino a Nordkapp in Moto e ritorno. Dopo aver trascorso molte serate invernali a studiare il programma, il tragitto, l’abbigliamento, l’attrezzatura da portarci e la composizione dei bagagli, ho finalmente supportato Anto a realizzare il suo sogno… In sella al Multistrada, ho percorso 6.640 km aggrappata come un koala alla sua schiena, lungo strade spettacolari che ci hanno guidato attraverso i maestosi fiordi della Norvegia fino alla magia di Nordkapp.

Per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, con tre preziose settimane di ferie ritagliate a fatica, abbiamo pianificato il viaggio alternando percorsi in moto a treni e traghetti. Questa scelta ci ha regalato momenti di relax e reso gli spostamenti più efficienti, evitando ad Anto di guidare le tratte più lunghe. Mentre la notte scivolava via a bordo di un vagone letto o nella confortevole cabina di un traghetto, il giorno era cosi interamente dedicato alla scoperta di paesaggi mozzafiato, regalandoci il piacere di viaggiare con un ritmo più rilassato.

 

Sabato 22/06 Arenzano – Innsbruck – km 532

Alle 9:00 in punto siamo pronti, davanti a casa. Il momento dei saluti è difficile, soprattutto con Giorgio, che non vedremo per un po’. Ma ormai è fatta: la moto è carica di tutto, persino di provviste e un fornelletto a gas. Si parte! Questo viaggio è il sogno di sempre per Anto, e per me una meta coinvolgente, seppur con qualche esitazione. 

#nordkapp #caponordLa prima tappa è segnata dal traffico e da un caldo soffocante fino al Brennero. Arriviamo a Innsbruck nel primo pomeriggio, giusto in tempo per salutare Federico, che vive qui vicino da qualche mese grazie al programma Erasmus.

In serata, alla stazione merci, sotto un acquazzone improvviso, carichiamo la moto sul treno che durante la notte ci permetterà di attraversare quasi completamente la Germania. Per fortuna, durante questo primo giorno di viaggio, il temporale ci ha solo sfiorati, ed ora possiamo finalmente sistemarci in una cuccetta vecchia, ma ancora comoda e pulita del treno, Linea Urlaubs express prenotato già da mesi. Per la cena ci concediamo un ottimo panino farcito con un saporito e sostanzioso polpettone austriaco, poi ci addormentiamo comodi nelle nostre cuccette. Fuori la pioggia battente continua senza sosta alimentando la mia ansia per il viaggio appena iniziato. Durante la notte, quando il treno rallenta, il suono della pioggia sulle Alpi austriache continua a farsi sentire più forte e mi culla nel dormiveglia. 

Domenica 23/06 Tra Germania e Danimarca – km 566 

Mi sveglio lentamente, sempre cullata dal movimento del treno, con quel meraviglioso senso di trepidazione che solo l’inizio di un’avventura sa regalare. Sdraiata comodamente nella mia cuccetta, sorseggio un caffè tedesco bollente mentre osservo il paesaggio scorrere oltre il finestrino. Stamattina la luce del sole illumina un verde scintillante paesaggio rurale: campi coltivati si susseguono tra Berlino e Amburgo, regalandomi la prima vera immagine di questo viaggio.

#nordkapp #caponordMi godo ancora un po’ la posizione rilassata, consapevole che la giornata sarà intensa. Oggi attraverseremo la Danimarca, e le previsioni promettono bel tempo. Speriamo mantengano la parola. Alle 11.00 il treno arriva alla stazione di Amburgo e ci scarica pronti per incominciare il viaggio

Arriviamo a Hirtshals verso le 17:30, dopo aver percorso 566 km tra sole e vento costante. La campagna danese è di un verde intenso, punteggiata da fattorie e da una miriade di animali al pascolo. La strada, seppur un po’ monotona, scorre veloce: il traghetto per Bergen ci aspetta, e procediamo senza indugi.

L’imbarco è puntuale, e una volta a bordo di questo enorme traghetto, troviamo una bella cabina affacciata sul mare. Ci concediamo una birra godendoci il sole che non tramonta, seguita da una cena abbondante e deliziosa al buffet. La formula “all you can eat” prenotata insieme ai biglietti si rivela vincente. Infine, una lunga doccia ristoratrice chiude questa perfetta giornata di viaggio.

Lunedì 24/06  Arrivo a Bergen

Non serve la sveglia delle otto: è una lama di luce accecante che filtra dalle tende della cabina a darci il buongiorno! La Norvegia ci accoglie con i suoi colori migliori, il verde intenso della natura e il blu profondo del mare, illuminati da un sole splendente.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike

Appena sbarcati dal traghetto, praticamente in centro città, in breve tempo raggiungiamo l’hotel, direttamente sul porto, prenotato dall’Italia, il Magic Hotel Kloverhuset 

la città di Bergen, avvolta dalla luce dell’estate, è semplicemente meravigliosa, e ci regala una scoperta sorprendente dietro l’altra. Approfittando della giornata radiosa, decidiamo di mettere da parte i musei e lasciarci guidare dalla curiosità, esplorando la città a piedi.

Assaggiamo il pesce fresco al mercato del porto, ci perdiamo tra le affascinanti stradine della parte più antica e poi prendiamo la funicolare Fløibanen che ci porta fino alla cima del Monte Fløyen. Da lassù, il panorama sul fiordo è spettacolare.

Per cena, ci affidiamo ai consigli della nostra fidata guida EDT e prenotiamo da Pingvinen, dove ci concediamo una cena speciale con zuppa di pesce stoccafisso mantecato ed entrecote di renna, il tutto accompagnato da birre norvegesi artigianali.

Quando Anto si addormenta, io esco ancora una volta nella notte luminosa dell’estate nordica, a caccia di scatti e ricordi indimenticabili.

Martedì 25/06  Verso i Fiordi del Nord da Bergen a Stryn – km 308

Partiamo verso le 10.00 in direzione nord, attraversando panorami mozzafiato tra traghetti, tornanti e lunghi tunnel scavati nella roccia. Il viaggio scorre con calma, lasciandoci il tempo di assaporare ogni scorcio, fino a raggiungere il Klevenes Camping a Stryn, dove abbiamo prenotato un accogliente monolocale. #nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbikeLa nostra prenotazione, fatta con un mese di anticipo, è stata confermata con grande efficienza, senza necessità di caparra. Il campeggio, a conduzione familiare, offre hytte, appartamenti e spazi per campeggio.  Alle 17.00 siamo cosi sistemati nella nostra confortevole hytte, impeccabilmente pulita. Dall’altra parte della strada scorre un fiume che regala una vista eccezionale.

Per cena, ci godiamo il piacere semplice di un pasto preparato da noi: riso giallo e salmone al forno, con le montagne innevate a farci da sfondo.

Nonostante l’ora tarda, la luce fuori è ancora fortissima. Approfittiamo del clima perfetto—niente vento, niente insetti— per cenare all’aperto, avvolti da una pace assoluta.

Mercoledì 26/06 La giornata delle strade panoramiche norvegesi – km 326

Ci svegliamo immersi nella nebbia, con una leggera pioggerellina che batte sul tetto. Le previsioni promettono miglioramenti, quindi ce la prendiamo con calma: doccia, colazione in attesa che il cielo si apra. Intanto, preparo il pane caldo e un altro caffè della mia fidata moka per iniziare la giornata con il piede giusto.#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike

E poi… la magia. Il cielo si tinge di un blu intenso, il sole illumina le cime innevate e il paesaggio diventa un quadro vivente.

Percorriamo i 27 km della stretta e tortuosa Strada Nazionale 258 per arrivare fino al ghiacciaio di Tystigbreen dove tocchiamo la neve con le ruote della moto. Siamo su una strada Nazionale turistica chiusa agli autobus e ai mezzi di grandi dimensioni in quanto è stretta, sconnessa e in alcuni tratti non asfaltata. Comincia per noi l’ennesimo spettacolo da gustare lentamente in quanto la strada si snoda tra stretti tornanti che costeggiano laghi ghiacciati, corsi d’acqua scintillanti e cascate spettacolari.

Continuiamo a viaggiare con il sole tiepido, per noi è un vera gioia dopo le ansie che hanno preceduto il viaggio. Arriviamo al maestoso Fiordo di Geiranger, patrimonio dell’UNESCO attraverso i pittoreschi villaggi che sorgono lungo le sue sponde.  Facciamo mille soste per scattare foto e ammirare il panorama. Trascorriamo una buona mezz’ora a goderci la vista dal punto panoramico di Ørnesvingen. Dopo aver percorso la strada delle aquile Ørnevegen, arriviamo dopo altri 5 km e 11 tornanti a gomito, fino al punto panoramico Geiranger Skywalk a Dalsnibba, a 1.500 metri sopra il livello del mare. L’area panoramica è  creata con una superficie aerea a strapiombo sul mare in grigia e parapetto di cristallo. Di qui si gode una vista panoramica libera del fiordo, delle montagne e del ghiacciaio Blåbereen.

Ci concediamo poi una sosta per un pranzo al sacco vista lago e ghiacciai. Purtroppo non riusciamo a percorrere la famosa Trollstigen chiusa a causa di una frana. Proseguiamo  poi fino a Molde, dove ci aspetta il nostro hotel, lo Scandic Alexandra. La nostra camera, situata all’ultimo piano, offre una vista splendida sulla baia o, a seconda dell’ora, sulle maestose navi da crociera che arrivano e ripartono.

Dato il clima favorevole e la luce infinita del nord, senza indugiare posiamo le borse e ripartiamo leggeri verso la Atlantic Road, così che Anto possa godersi al meglio l’attraversata del celebre Storseisundet Bridge, il ponte che, con la sua impressionante curva parabolica, sembra sfidare la gravità.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbikeLa scelta si rivela perfetta: il tramonto dipinge il paesaggio con colori straordinari, l’assenza di turisti rende tutto più intimo, e lo spettacolo della natura è semplicemente mozzafiato.

Giovedì 27/06 da Molde a Trondheim – km 572

Oggi ci aspettano pochi chilometri, ma occorre molto tempo per percorrerli, complice il rigido limite di velocità. Poco importa, perché la strada è uno spettacolo: seguiamo il fiordo tra prati verdissimi e fattorie rosse e bianche che sembrano uscite da una cartolina. Il mare, calmissimo e di un blu profondo, riflette il cielo quasi senza nuvole, dando l’illusione di essere di porcellana. L’aria è tiepida, il vento assente.

Arriviamo a Trondheim verso le 15.30 accolti da un’insolita giornata estiva: temperatura di 30 gradi e un cielo di un azzurro perfetto.

Abbiamo qualche difficoltà nel trovare l’appartamento prenotato su Booking. Appena riusciamo finalmente a raggiungerlo scarichiamo le valigie e, leggeri, partiamo alla scoperta della città. Visitiamo la maestosa cattedrale gotica di Nidaros, saliamo fino alla torre più alta per goderci il panorama e poi ci lasciamo guidare dalla curiosità, passeggiando senza meta tra le vie del centro.

Ci perdiamo nel paesaggio fiabesco di Bakklandet ad ammirare  gli edifici ex magazzini d legno colorati, rialzati su palafitte che si specchiano nell’acqua. con strette strade in acciottolato abbellite da innumerevoli fiori.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbikeAl mercato di primavera, Anto mi sorprende con un regalo speciale che sto utilizzando ora nelle giornate più fredde…una meravigliosa pelle di pecora a pelo lungo e bianco, che mi sarà recapitata direttamente a casa.

Prima di rientrare, facciamo la spesa in un centro commerciale e concludiamo la giornata con una cena tranquilla nel nostro appartamento, stanchi dopo questa splendida giornata di sole nordico.

Venerdì  28/06  Da Trondheim a Mo i Rana – km 469 di cui almeno 250 km sotto la pioggia 

Al mattino impariamo subito una lezione fondamentale sul clima del nord: cambia in un attimo. Se il giorno prima il cielo era limpido ed estivo, oggi ci svegliamo sotto una coltre di nuvole grigie e una fitta pioggia autunnale che non ci abbandonerà per l’intera giornata.

Lasciamo Trondheim  alle 10.30 bardati da pioggia e ci mettiamo in viaggio verso Mo i Rana, dove ci aspetta una casetta prenotata al Camping Yttervik a Skamdal, situato poco fuori città.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike

La giornata è scandita dalla pioggia, una pioggia fredda e insistente che ci accompagna senza tregua tutta la giornata. Le nuvole basse nascondono il cielo, l’aria è pungente e fresca e l’acqua scivola sulle nostre giacche impermeabili. Per la prima volta ci godiamo la sella riscaldata del Multistrada.

Facciamo una breve sosta in un supermercato, compriamo qualche provvista, pensando alla cena che ci aspetta più tardi, e torniamo in sella, pronti per l’ultimo tratto di strada.

Quando finalmente raggiungiamo il campeggio nel tardo pomeriggio, il sollievo è immediato. Qui, tra gli alberi, e davanti al fiordo ci aspetta una hytte, una di quelle piccole casette di legno che sembrano uscite da una cartolina. Apriamo la porta e veniamo accolti da un tepore avvolgente, il profumo del legno che si mescola all’aria umida che portiamo dentro con noi. Ci togliamo le giacche fradice, lasciamo che il calore ci scaldi piano, e per la prima volta dopo ore sentiamo davvero di poterci rilassare.

Per cena, Anto si concede una bistecca di maiale, mentre io opto per il granchio nordico al vapore. Mangiamo seduti al piccolo tavolo vicino alla finestra, osservando il paesaggio immerso in una luce che, anche se soffusa, sembra non voler abbandonare mai l’orizzonte.

Ma la giornata non è ancora finita. Dopo cena, ci regaliamo un momento speciale che resterà indimenticabile! Poco distante dalla hytte, sul pontile che si allunga nel fiordo, scopriamo una piccola sauna di legno, ancora calda. È un invito impossibile da rifiutare. Ci spogliamo rapidamente e ci infiliamo all’interno, lasciando che il calore asciughi via la fatica del viaggio concedendoci così una sauna di mezzanotte con uno scenario spettacolare davanti agli occhi. Finalmente la pioggia concede una tregua, anche se le previsioni per domani non promettono bene. Dalla finestra della nostra casetta di legno in mezzo al bosco, ammiriamo la magia del sole di mezzanotte sul fiordo, un’immagine che resterà impressa nei ricordi.

Domani sarà un altro giorno di viaggio, probabilmente anche di pioggia,  ma per ora, qui, nella nostra hytte, con il calore che ancora ci pervade, tutto è perfetto così com’è.

Sabato 29/06 Da Mo i rana verso le Lofoten sotto la pioggia – km 329

Il maltempo non dà segni di miglioramento, così decidiamo di abbandonare l’idea di percorrere la panoramica strada costiera e puntiamo dritti verso Bodø, seguendo la statale E6. Piove senza sosta. Facciamo una breve sosta al Centro del Circolo Polare Artico, giusto il tempo di scattare una foto, bere un caffè bollente e spedire una cartolina ai nonni. Poi ripartiamo, diretti fino al traghetto delle 16:00, sotto una pioggia battente che non ci dà tregua.

Finalmente verso le 14.45 siamo a Bordo, dove senza neanche visitare la città, ci ripariamo nella sala d’attesa del porto aspettando la partenza del traghetto con un te bollente tra le mani. Finalmente a bordo del traghetto, ci liberiamo delle tute fradice, stendendole ad asciugare. Abbiamo quattro preziose ore di traversata per recuperare le energie dopo la fatica del viaggio. Siamo così stanchi, e la pioggia cade talmente fitta, che per tutta la traversata restiamo al riparosotto coperta, senza osare mettere il naso fuori. Solo poco prima di arrivare in porto, sfidando vento e pioggia, mi affaccio sul ponte: davanti a me si svela uno spettacolo mozzafiato, con le montagne affilate delle isole Lofoten che emergono maestose dalla nebbia. Tra la foschia e la pioggia la meraviglia delle caratteristiche rorbu, le tradizionali casette rosse dei pescatori, arroccate sugli scogli.#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofoten

Quando sbarchiamo a Moskenes, verso le 20.00. il tempo purtroppo non è migliorato: anzi, oltre alla pioggia, ora ci accolgono anche fortissime raffiche di vento. Dopo un veloce spuntino a base di caffè caldo e panino con würstel, ripartiamo per l’ultima tratta della giornata.

Impieghiamo circa un’ora e mezza per raggiungere l’Ure Lodge a Sennesvik, ad una cinquantina di chilometri dal porto. La fatica si dissolve appena entriamo: il rorbuer che ci accoglie, disposto su due piani è caldo, accogliente ed è forse la sistemazione più bella dall’inizio del viaggio. Dormiremo due giorni in una tipica struttura a palafitta sul mare, perfetta per immergersi nell’atmosfera autentica delle Lofoten. Dopo una doccia bollente e un’accurata pulizia delle borse e del bauletto della moto completamente zuppe di fango, ci rilassiamo con una cena casalinga, godendoci il panorama incantevole che, nonostante il maltempo, ha un fascino indescrivibile.

Domenica 30/06  Alla scoperta delle Lofoten – km 209
#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenDopo la fatica della sera precedente e la tensione di una giornata intera sotto la pioggia, questa mattina ci concediamo una lunga e meritata dormita. Per fortuna, in casa abbiamo lavatrice e asciugatrice, così tutto è perfettamente asciutto e pronto per ripartire.

Usciamo a cercare un po’ di spesa per la sera e scopriamo, con nostro disappunto, che la domenica in Norvegia i supermercati sono aperti solo parzialmente e la vendita di alcolici è vietata. Brutta sorpresa, considerando che siamo senza birra! Ci accontentiamo, un po’ rassegnati, di quella analcolica..

Ripartiamo alla scoperta di un luogo magico, dove ogni angolo merita una sosta per una foto. Il meteo è più clemente: le nuvole si alternano a squarci di cielo blu e arcobaleni spettacolari. Seguiamo un itinerario incredibile, dal pittoresco villaggio di Å fino a Nusfjord, attraversando paesaggi da sogno e minuscoli villaggi di pescatori che sembrano fermi nel tempo. Ogni curva della strada regala una nuova meraviglia. Arriviamo fino al faro, un angolo suggestivo che amplifica il fascino di queste terre estreme.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenPer cena ci fermiamo nella piccola isola di Reine, dove finalmente possiamo concederci una vera birra al Tapperiet Bistro. Il locale, situato nel cuore del villaggio, vanta un bel giardino perfetto per le giornate di sole, mentre all’interno ci accoglie un’atmosfera calda e curata, con un arredamento accogliente e un personale cordiale.  Le birre sono ottime e accompagnano alla perfezione la nostra cena: porzioni abbondanti e squisite di merluzzo impanato & chips e un’imbattibile zuppa di pesce. Dopo una giornata intensa, è il modo perfetto per rilassarci e goderci l’atmosfera unica delle Lofoten.

Le Lofoten sono davvero un susseguirsi di panorami indimenticabili, capaci di rimanere nel cuore con ogni sfumatura di luce e colore. Sia con la pioggia che con il sole, regalano emozioni uniche. E proprio mentre la sera avanza, il cielo diventa di un blu porcellana, mantenendo la sua luminosità irreale fino a tarda notte. Prima di rientrare verso il nostro rorbuer rosso per la notte, facciamo un’ultima deviazione per scoprire, a Nusfjord, uno dei borghi di pescatori più antichi della Norvegia, forse il più autentico e raccolto di una  giornata speciale.

Anto vorrebbe restare a gironzolare fino a vedere il sole di mezzanotte, ma io sono esausta e declino la proposta. Mai decisione fu più sbagliata…

Lunedì 1/07 Verso Andenes, tra luci e nuvole – km 302

Purtroppo dobbiamo abbandonare queste isole fantastiche e proseguiamo verso nord, costeggiando il lato est delle isole e lasciandoci incantare da panorami straordinari e da montagne ricoperte da verde brughiera. Le nuvole si alternano a raggi di sole, regalando al cielo sfumature di blu intenso che rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Percorriamo la  spetacolarenStrada Nazionale di Andoya, che scorre lungo il lato esterno dell’isola. Durante il percorso si possono incontrare foche e le aquile di mare. Qui, dove la corrente del Golfo crea un clima ospitale, si incontrano le spiagge bianche scintillanti al sole più belle della Norvegia. Arriviamo a Andenes, dove purtroppo, per mancanza di tempo, dobbiamo rinunciare all’escursione in mare per l’avvistamento delle balene.

Soggiorniamo al Grønnbuene Rorbu Hotel, una tipica struttura a palaffitta sul mare. Ottima posizione direttamente sul pontile vicino all’imbarco dei traghetto. Bella la nostra camera d’angolo, con finestre sui due lati e vista aperta sul mare del nord.
A pochi passi da qui si trova il faro, ma al nostro arrivo è già chiuso. Ne approfittiamo per scattare qualche foto tra il vento e il profumo di salsedine, poi rientriamo nel nostro accogliente rorbu per la cena.

Abbiamo ancora un appuntamento in sospeso con il sole di mezzanotte, così ci prepariamo a uscire, sperando finalmente di vederlo brillare all’orizzonte. Ma alle 23:50, una spessa coltre di nuvole si stende sul cielo, spegnendo ogni possibilità di assistere a questo spettacolo.

Decido comunque di concedermi una piccola follia: camminare scalza sul bagnasciuga, lasciando che l’acqua gelida mi congeli i piedi. Anche questa è un’esperienza da provare!

Per questa notte il sole resterà nascosto, e noi cercheremo di dormire nonostante la luce intensa dell’estate nordica. Per fortuna, il mare sotto il pavimento della nostra stanza produce un suono rilassante che culla nel sonno.

Martedì 2/07 Attraversando Senja sotto la pioggia fino a Tromso  Km 190

La mattinata inizia con una lunga attesa all’aperto sul molo, in fila per assicurarci un posto sul traghetto delle 12:30 per Gryllefjord, accogliente villaggio di pescatori situato nella parte occidentale di Senja.

All’arrivo, ci accoglie ancora la pioggia e, ben bardati, proseguiamo il viaggio attraverso la splendida isola di Senja, che purtroppo non riusciamo a goderci appieno a causa del maltempo. Facciamo solo una breve tappa al punto panoramico di Bergsbotn, dove è stata costruita una una piattaforma di osservazione a sbalzo sul Bergsfjord, in metallo e legno di circa 40 mt. Qui riusciamo a scattarci una foto insieme, prima che la pioggia ricominci a cadere fitta.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenRaggiungiamo poi Botnhamn, dove ci attende un’altra lunga attesa prima del prossimo traghetto. Nei dintorni purtroppo non troviamo nessuna nessuna struttura ricettiva, nessun bar dove ripararci al caldo. Per fortuna nei pressi dell’imbarco c’è zona di sosta con tavoli in legno coperti. Ci accontentiamo del riparo per concederci un momento di pausa. Il fornello a gas e la caffettiera, sempre a portata di mano nei bagagli, si rivelano ancora una volta indispensabili! Facciamo merenda preparandoci un ottimo caffè bollente, un piccolo lusso che rende l’attesa più piacevole.

 

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofoten

L’ultima parte del percorso, sempre sotto la pioggia, ci conduce finalmente a Tromsø, dove arriviamo alle 20:05 sistemazione al Clarion Collection Aurora, un hotel in centro, affacciato sul porto. Peccato che il servizio cena, incluso nel soggiorno, termini alle 20:00… e veniamo rimbalzati!#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofoten

Così, dopo una doccia veloce, ci mettiamo alla ricerca di un ristorante ancora aperto. Seguendo la guida EDT, ci concediamo un’ottima cena da Emma’s Dream Kitchen, un locale accogliente e perfetto per concludere degnamente questa lunga giornata con merluzzo, renna e zuppa di patate.

Mercoledì 3/07 | Relax a Tromsø tra cultura e benessere

Oggi ci concediamo una giornata di relax alla scoperta della capitale del Nord. La nostra prima tappa è il Polaria Acquarium, un museo-acquario straordinario che racconta la vita degli animali artici. Qui, osserviamo da vicino le creature che abitano le fredde acque del Nord e ammiriamo alcune vasche che ospitano otarie e foche. Il momento più emozionante arriva a mezzogiorno, quando assistiamo al pasto delle foche nella vasca più grande.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenPoco distante, facciamo visita a Blåst Glass, la vetreria più a nord d’Europa. Qui possiamo osservare il processo affascinante della lavorazione del vetro soffiato, con gli artigiani che modellano forme delicate e brillanti con maestria. Decidiamo di acquistare una decorazione per l’albero di Natale, un ricordo perfetto, speriamo che arrivi integr0! (confermo quest’anno a Natale ha adornato l’abete di casa!)

Il cielo è grigio e una leggera pioggerella bagna le strade, ma questo non ci ferma: ci rifugiamo nei negozi di articoli sportivi e souvenir, curiosando tra attrezzature per l’outdoor e piccoli oggetti di artigianato artico locale. Approfittiamo delle ultime ore di attività prima della chiusura delle 16:00, un orario che qui al nord ci ricorda quanto il ritmo della vita sia diverso rispetto alle nostre abitudini.

Nel pomeriggio, ci dirigiamo  poi verso la Cattedrale dell’Artico, un’icona architettonica che si staglia imponente contro il cielo plumbeo. La struttura moderna, con le sue grandi vetrate colorate, regala giochi di luce spettacolari, soprattutto in estate. All’interno, ammiriamo l’imponente organo, anche se purtroppo non riusciamo a incastrare i nostri programmi con gli orari dei concerti.

La giornata si conclude con un momento di puro relax: una sauna e un idromassaggio sul tetto del nostro hotel. Da qui, la vista sul porto è mozzafiato. Le ampie finestre panoramiche della sauna ci permettono di osservare la città avvolta nella luce notturna dell’estate artica, mentre dalla vasca esterna possiamo vedere il passeggio dei turisti e dei locali. Alcuni ragazzi, temerari, si tuffano nelle gelide acque del Mare del Nord, regalandoci un’ultima immagine indimenticabile di questa giornata intensa e piena di meraviglia.

 

Giovedì 4/07  Da Tromsø ad Alta: tra traghetti e graffiti preistorici – km 379

Lasciamo Tromsø e ci dirigiamo verso Alta, un percorso che prevede il trasferimento con diversi traghetti lungo la strada.#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofoten

Seduta per terra in attesa della partenza del traghetto tra Breivikeidet e Svenby, mi prendo un momento per riassumere le giornate passate, piene di immagini e paesaggi in continua evoluzione. La giornata è soleggiata, ma l’aria è fresca: 14°C.

Dopo ore di viaggio senza pause, abbastanza infreddoliti, arriviamo verso le 16:00 al Museo dei Graffiti di Alta, che per fortuna permette l’ingresso fino alle 19:00. Ci concediamo  cosi, con calma una merenda calda e rifocillante al bar del museo prima di addentrarci alla scoperta del museo.

Nella località di Hjemmeluft, a pochi chilometri dalla città, si trova un insediamento risalente al periodo compreso tra il 4200 e il 500 a.C. che, nel 1985, ha ricevuto lo status di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Passeggiamo cosi lungo una passerella in legno che attraversa la brughiera, alla scoperta dei graffiti rupestri di 5000 anni fa che rappresentano una delle più importanti testimonianze preistoriche della Scandinavia. Ammiriamo solo alcune delle seimila incisioni rupestri suddivise in 14 aree, nelle quali le più antiche risalgono ad un periodo compreso tra 2000 e 6000 anni fa.

La visita è supportata da una guida in italiano e dal restauro con pigmenti rossi dei graffiti in modo da renderli facilmente visibili. E’  un “autentico salto nella preistoria”  in questo lembo di Norvegia dove la vita era in gran parte basata sulla caccia di animali terrestri che venivano uccisi con selci o strumenti d’osso.

Terminata la visita del museo a cielo aperto ci cerchiamo in un supermercato per la solita spesa della cena e poi ci avventuriamo alla ricerca della struttura che abbiamo prenotato per la notte.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenArriviamo al  Camp-alta, situato sul fiume appena fuori la cittadina. La hytte che ci attende è forse la peggiore tra tutte quelle visitate e che visiteremo. E un pò vecchiotta e malandata, ma comunque pulita e con la possibilità di prepararci una cena utilizzando il fornetto elettrico. Ugualmente alla mattina è sufficiente per preparare un’ottima colazione ovviamente con il solito caffè della moka che con attenzione e cura maniacale provvedo a mettere in valigia tra uno spostamento e l’ altro per non dimenticarla in qualche cucina. Alla sera, per mezzanotte, torniamo verso il mare e in spiaggia fotografiamo il sole che non ha intenzione di tramontare.. con una fantastica luce gialla telefoniamo ai ragazzi per condividere con loro un minuto così particolare e visibile soltanto sopra al circolo polare. Finalmente il sole di mezzanotte!

Venerdì 05/7  l’arrivo alla meta  Nordkapp – km 250 con sole e 19 gradi!

Il tragitto di oggi verso Nordkap in moto si rivelerà tra i più spettacolari, comparabile solo a quelli offerti dalle isole Lofoten. Percorriamo il tragitto Alta – Honningsvåg sotto un cielo nuvoloso che a tratti regala ampi squarci di azzurro e raggi di sole.

Più ci avviciniamo a Nordkapp, più il tempo migliora e  il panorama si fa maestoso, con spiagge bianche, prati verdi e un mare cristallino trasparente. Per toccare l’acqua ci fermiamo nelle vicinanze di una piccola baia sabbiosa, davanti ad una casa bianca abitata da persone locali che ci osservano dalla finestra. Gioco per qualche tempo a seguire i gabbiani sulla battigia lasciata libera dalla bassa marea, scattiamo qualche foto. Al momento di ripartire quando risaliamo in moto, escono i padroni di casa, una coppia di anziani ospitali e sorridenti con i quali comunichiamo solo a gesti dato che non parlano inglese. Ci salutano e e ci donano un pezzo di salmone sottovuoto affumicato da loro, che porteremo fino a casa come una preziosa reliquia.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenContinuiamo la strada verso Nordkapp percorrendo i 6870 metri del lunghissimo tunnel sottomarino e facendo numerose fermate per fotografare. L’acqua calma del mare fa da specchio alle nuvole ed ogni curva meriterebbe uno scatto. Finalmente per strada incontriamo le prime renne ed il mio entusiasmo è incontenibile.. sono davvero identiche a quelle viste nei film! Arriviamo ad Honningsvåg, verso le 16.00, facciamo il pieno di benzina, e visto che il tempo regge, decidiamo di proseguire fino alla destinazione finale.

Facciamo una breve sosta alla nosrta hytte prenotata per la sera presso il Nordkapp Caravan & Camping situato a soli 12 km dalla meta. Con soddisfazione troviamo una struttura di legno blu, pulita, calda ed accogliente, dotata di tutto l’indispensabile per trascorrere un comodo soggiorno; la doccia è  rilassante soprattutto dopo una giornata trascorsa in moto all’aria aperta. La natura intorno è fantastica ed è facile scorgere le renne che brucano nei dintorni. Smontato i bagagli, ci concediamo il solito buon caffè caldo e, entusiasti ed emozionati, proseguiamo per Nordkapp, che ormai dista solo pochi minuti di viaggio.#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofoten

Sotto un cielo blu terso, con il cuore che batte forte e un misto di emozioni che ci attraversa, percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano dal Globo. Ogni curva è un passo più vicino a quella meta sognata e pianificata per anni da Anto, e quando finalmente, alle 17:30 di venerdì 5 luglio 2024, arriviamo al punto più estremo del nostro viaggio, il mondo sembra fermarsi per un istante. In un attimo, tutti i timori e le paure che ci hanno accompagnato lungo il viaggio si dissolvono, lasciando spazio a una sola cosa: la gioia immensa e condivisa di essere qui. Vedo la soddisfazione sul volto di Anto, un’espressione che parla di felicità pura, di un sogno realizzato. È un momento che commuove e riempie il cuore, un misto di lacrime, sorrisi e gratitudine.

La commozione e la felicità si mescolano, amplificate da una giornata perfetta: il cielo limpido, l’aria tiepida, il panorama sconfinato che ci circonda. Ci godiamo ogni istante, passeggiando felici tra il negozio di souvenir, il cinema, la chiesa e tutto ciò che offre il Nordkapp Center. Siamo talmente appagati che, quando arriva il momento di pagare le 84 corone per il parcheggio della moto, più altre 300 a testa per l’ingresso al centro, lo facciamo senza rimpianti, sapendo bene che è solo un’ennesima tassa, ma ormai nulla può scalfire il nostro entusiasmo. L’unico dettaglio che ci resta in sospeso è la foto con la moto davanti al Globo, che dovremo aspettare le ore notturne per scattare, quando il centro visitatori sarà chiuso. Ma poco importa: siamo qui, ce l’abbiamo fatta.

Nordkapp non è solo una meta, è l’incontro intimo tra libertà e infinito.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenCosì torniamo verso il campeggio e ci rechiamo al ristorante che abbiamo individuato per festeggiare l’arrivo. “In cod we trust “ un nome una garanzia.. Anto mangia il miglior fish and chips della vacanza, io un indimenticabile king crab accompagnato da pane caldo condito con crema all’aglio. Come prima portata per tutti e due zuppa di pesce con baccalà davvero particolare. Per terminare in dolcezza un ottima apple cake con gelato alla vaniglia.  Non potevano fare scelta migliore, cena squisita con sconto sul totale per i clienti del campeggio. A mezzanotte quando avevano programmato di ritornare al globo per la foto con la moto piove forte, fa freddo e sale una fitta nebbia. Andiamo così a dormire con la sveglia puntata alle 6.30.

 

Sabato 6/07 – Verso la Finlandia – Km 387

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenAlle 6:40 siamo in strada sotto un cielo nero ma senza pioggia, diretti a scattare l’ultima foto con la moto davanti al globo. Arriviamo alle 6:55, accompagnati da tre pullman di una comitiva asiatica. Anto non vorrebbe entrare, ma lo sprono ad andare avanti, e così fa. Raggiungiamo il globo con la moto, titubanti ma determinati. Scattiamo velocemente alcune foto, alcune in cui c’è solo Anto, e altre insieme, grazie all’aiuto di un ragazzo di Singapore in viaggio con la sua famiglia.

Appena i turisti si rifugiano nel bar per la colazione, restiamo praticamente soli sotto un cielo che pian piano si rischiara, lasciando spazio a qualche raggio di sole. Prima che il bar apra, ci mischiamo ai croceristi e approfittiamo spudoratamente del loro free breakfast. Soddisfatti, torniamo alla nostra hytte per prepararci ancora una colazione sostanziosa a base di pancetta e uova sbattute. Oggi inizia il viaggio di ritorno. Vorremmo fermarci ancora una notte in questo paradiso, ma le previsioni annunciano due giorni di pioggia, quindi decidiamo di proseguire verso la Finlandia.

Dopo aver raggiunto Nordkapp, ogni altra destinazione diventa un ritorno. Quando arrivi in cima al mondo e finisce letteralmente la strada, l’unico passo successivo è tornare indietro, e così facciamo, con la moto carica e il cuore pieno di gioia per l’esperienza vissuta.

Breve sosta ad Honningsvåg per il pieno di benzina e per dare un’occhiata alla cittadina. Poi riprendiamo la strada con numerose fermate per fotografare le renne e ammirare il paesaggio. La nostra destinazione finale è Inari, dove arriviamo verso le 18:00. Abbiamo prenotato due notti presso il Wilderness Hotel, in una casetta interamente costruita con tronchi di legno e dotata di sauna privata.

La nostra sistemazione è meravigliosa: una grande zona giorno con divani e ampie finestre affacciate sulla foresta. La legna da ardere è pronta accanto alla porta d’ingresso e il camino è utilizzabile anche d’estate, perfetto per le serate più fresche. La camera, avvolta dal calore e dal profumo dei tronchi, offre un accogliente sottotetto con quattro letti singoli. Il pensiero va subito ai ragazzi: questo sarebbe stato il posto ideale per trascorrere qualche giorno tutti insieme.#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofoten

La colazione a buffet viene servita nella struttura centrale, arredata in perfetto stile montano. Ci aspettano waffle fai da te, salmone e diverse zuppe salate. Per cena avevamo pensato a un ristorante, ma data la bellezza della cucina e l’atmosfera accogliente della nostra casetta, accendiamo il camino e decidiamo di cucinare in casa, godendoci in relax il calore di questo rifugio immerso nella natura.

 

Domenica 7/07 – Relax ad Inari

La sveglia oggi non suona, ci pensa la luce che filtra dalle veneziane insieme al rumore della pioggia. Corriamo a far colazione prima che ci chiudano il servizio e, seduti a un tavolino vicino alla vetrata affacciata sul lago, mi gusto waffle e salmone contemplando il panorama e le renne che girano libere.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenPer le 13:00 andiamo a visitare il Wild Spirit Park, appena a nord di Ivalo, un parco immerso nella foresta dove una signora amante degli animali ha creato un rifugio per cani da slitta, volpi e altri animali salvati dalle fabbriche di pellicce. Conosciamo così il procione cane, la volpe rossa e quella bianca, diamo da mangiare alle renne e coccoliamo i cani a riposo. Una bellissima esperienza: gli animali sono custoditi con amore in spazi ampi e puliti.

Il ritorno è accompagnato dalla pioggia, così decidiamo di trascorrere alcune ore in relax nella nostra bella casetta che profuma di legno.

Nel pomeriggio facciamo una passeggiata per vedere le rapide e attraversare un ponte sospeso, immersi nella natura incontaminata della Lapponia.

Per cena abbiamo voglia di provare la carne di renna, ma visto che i ristoranti in zona sono pochi, decidiamo di acquistarla al supermercato e cucinarla noi stessi. Troviamo delle polpette fantastiche e la nostra cena, preparata nella calda intimità della casetta, vale più di qualsiasi ristorante stellato.

Terminiamo la giornata con una sauna rigenerante prima di andare a dormire, avvolti dal silenzio della foresta finlandese.

 

Lunedì 8/7 – Da Inari Verso Rovaniemi – Km 326

La giornata inizia sotto la pioggia, così indossiamo le tute al caldo e all’asciutto prima di partire, intorno alle 11:30. Il viaggio è reso impegnativo dalla pioggia e dalla necessità di schivare innumerevoli renne che attraversano la strada, quindi niente foto: intorno a noi solo foreste infinite, immerse in un’atmosfera quasi surreale. P#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenrima di arrivare a Rovanievi, decidiamo di fare una sosta in una delle tante aree di servizio lungo la strada. Troviamo Potkuri Parkki, che in finlandese significa “Il Giardino dell’Elica”—un luogo davvero particolare, decorato con slitte giganti e mulini a vento. Qui, la gentile proprietaria ci propone un menù delizioso: zuppa di salmone, pancakes con marmellata di agrumi e caffè. Tutto squisito, ma la zuppa è semplicemente strepitosa! L’ambiente è accogliente e curato nei minimi dettagli, trasmettendo calore e passione.

Arriviamo a Rovaniemi alle 16:30 e, dopo aver lasciato i bagagli nella casa affittata su Booking, ci dirigiamo in centro per visitare un negozio di pellami consigliato da una ditta di pellicce trovata online. Ovviamente, alla fine acquisto la tanto desiderata pelliccia di renna, anche se Anto mi vieta categoricamente di prendere anche le corna! La pelle di renna ci accompagnerà a casa, ben protetta in un pacco impermeabile, saldamente legata al bauletto della moto e consacrata dalle mille imprecazioni di Anto.

Per cena, finalmente riusciamo anche ad assaggiare la renna cucinata dai locali. Troviamo il ristorante Artic, dove proviamo un menù davvero interessante: Roast di renna come antipasto, Renna preparata in due modi: polpette e arrosto, Salmone artico con salsa di sedano e granchio, un abbinamento davvero particolare. Per concludere in dolcezza, una torta di mandorle ai mirtilli rossi con salsa di caramello salato—semplicemente divina.

Martedì 9/7 – Da Babbo Natale a Helsinki

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenDedichiamo la mattinata alla visita del Villaggio di Santa Claus, tra acquisti di piccoli souvenir e tante foto. L’attrazione è ben organizzata e pensata per incantare sia grandi che piccini. L’atmosfera è magica anche in estate, ma non posso fare a meno di immaginare quanto debba essere suggestiva in inverno, con la neve che ricopre tutto e il Natale ormai alle porte!

Nel pomeriggio, la pioggia ci sorprende, così ci rifugiamo in casa, aspettando il momento giusto per anticipare la cena nel Nili Restaurant consigliato per assaggiare ancor una volta l’ottima cucina locale. Avendo il tempo contato,  abbiamo potuto solo gustare un ottimo “Traditional sautéed reindeer from Enontekio” e uno spettacolare tortino di cioccolato dal cuore caldo. Ambiente cordiale ed accogliente, grazie alla cameriera che sapendo che dovevamo prendere il treno ci ha consigliato sui piatti più veloci da scegliere per aver il tempo necessario alla cena.

Poi, purtroppo, arriva il momento di avviarci alla stazione per perdere il treno per Helsinki: alle 19:30 carichiamo la moto sul vagone e ci sistemiamo nella nostra cabina letto. L’esperienza si rivela ottima: la cabina è nuova, pulita e sorprendentemente spaziosa. Il viaggio trascorre in un ambiente silenzioso e tranquillo, riusciamo a dormire tutta la notte senza alcuna fatica.

Mercoledì 10/07 – Helsinki e imbarco per Travemünde

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenLa nostra avventura in moto verso Capo Nord sta purtroppo giungendo al termine… Al mattino ci svegliamo già all’altro capo della Finlandia e, alle 9:30, arriviamo alla stazione di Helsinki Pasila, pronti per una nuova giornata, quasi senza renderci conto di aver attraversato l’intero paese durante la notte!

Trascorriamo la mattinata esplorando il centro di Helsinki, passeggiando tra le sue strade, immergendoci nell’atmosfera della città e concedendoci uno spuntino ai banchetti del porto crociere. Poi, nel pomeriggio, ci dirigiamo al porto e alle 15:00 saliamo a bordo del traghetto per Travemünde, dove arriveremo l’domani in tarda serata.

Giovedì 11/07 Arrivo in Germania – km 110

La traversata del Mar Baltico si rivela un’occasione perfetta per rilassarci e riposare, accompagnata da una cena luculliana al self-service della nave. Ma la vera sorpresa arriva in serata: finalmente rivedo la notte buia! Dopo il nostro arrivo a Bergen, non avevo più visto l’oscurità, e ora questo semplice dettaglio mi sembra quasi straordinario.

Al mattino, ci concediamo un brunch in cabina, con gli avanzi di cibo che ci siamo portati dietro e la frutta acquistata al mercato estivo di Helsinki. Approfitto del tempo libero per scrivere le parti di questo diario di viaggio che non avevo ancora avuto modo di annotare. Purtroppo, la nostra avventura in moto verso Capo Nord sta giungendo al termine, e questa sera saremo già in Germania. Tra due giorni, saremo di nuovo a casa. Dopo lo sbarco, decidiamo a malincuore di rinunciare alla visita di Lubecca, preferendo percorrere già in serata un tratto di strada verso casa. Per la notte, prenotiamo un albergo a sud di Amburgo direttamente in autostrada.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenPrima di rimetterci in marcia, facciamo una sosta a Travemünde per cena e, quasi per caso, scopriamo il Fisch & Meer Restaurant situato proprio nei pressi dello sbarco del traghetto. Il ristorante si trova in un’affascinante casa in mattoni con tetto a capanna, risalente al Rinascimento. Nel 1500, l’edificio era la sede del balivo di Lubecca, il funzionario responsabile dell’amministrazione e della giustizia della città. L’atmosfera è suggestiva e il menu non delude: ci gustiamo zuppe di pesce e pappa al pomodoro, avvolti dal fascino di un ambiente autentico e ricco di storia Dopo cena, ripartiamo verso sud, fino a Esfart, a 110 km da Travemünde, dove passeremo la notte.

Venerdì 12/7  Giornata di autostrada Amburgo – Ulm km 665

Il ritorno da Nordkap in moto ci regala una giornata intensa, tra tanta pioggia e centinaia di chilometri di strada. Finalmente, in serata, arriviamo a Ulm, dove pernottiamo nel Rioca Neu Apart hotel, situato in centro. Le camere sono nuove e, sebbene non particolarmente spaziose, sono dotate di tutti i comfort, compreso un piccolo angolo cottura moderno e completo. Gli interni, ispirati al Brasile, colpiscono subito per le carte da parati particolari e i colori caldi, studiati con cura per creare un’atmosfera accogliente.

Per cena, scegliamo il Barfüßer Hausbrauerei,, una birreria nel cuore della città. Troviamo posto velocemente, senza bisogno di prenotazione, e ci concediamo una cena deliziosa: sella di manzo alla birra scura, tenera e saporita, e ravioli tradizionali, entrambi davvero squisiti. L’esperienza è resa ancora più piacevole dalle ottime birre artigianali, con la possibilità di assaggiare diverse varietà tra le proposte disponibili.

Sabato 13/7   A casa per l’aperitivo serale – km 593

L’ultima mattina di questa incredibile avventura a Nordkapp in Moto, decidiamo di goderci ancora un po’ Ulm, senza fretta. Passeggiamo tra le vie del centro, lasciandoci affascinare dalla maestosità della cattedrale gotica, che con il suo campanile di 161,5 metri domina il panorama e sembra quasi voler toccare il cielo. Poi ci perdiamo tra i colori, profumi e sapori del vivace mercato settimanale, assaporando l’atmosfera di una città che mescola storia e modernità.

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofotenCi concediamo un’ultima passeggiata nel suggestivo quartiere dei pescatori e conciatori (Fischerviertel), tra canali, case a graticcio e piccoli locali caratteristici. Ogni angolo una scoperta, e la tentazione di fermarsi ancora un po’ è forte… Ma il viaggio chiama, e alle 12:30 è tempo di rimettersi in sella per l’ultima tratta del nostro viaggio a  Nordkapp in moto.

La strada scorre veloce sotto un cielo limpido e terso. La temperatura sale, il caldo aumenta, e poco alla volta iniziamo a liberarci di tutti gli strati pesanti che per settimane ci hanno protetto dal freddo del Nord. È una sensazione strana: ogni zip che si abbassa, ogni strato che cade, è come lasciare andare un pezzo di viaggio, tornando lentamente alla normalità.

E poi, finalmente, le luci di casa. Alle 20:30, esausti ma felici, entriamo nel vialetto e ad accoglierci troviamo Winne con i i ragazzi sorridenti, in piedi davanti al giardino, con in mano uno spritz fresco pronto per noi per un brindisi ad un’avventura indimenticabile.

Il viaggio per Nordkapp in Moto purtroppo è finito,  da questo momento resterò solo un ricordo, con emozioni che rimarranno con noi per sempre.

GIORNO PERCORSO KM
01 -S – 22/06/2024 Arenzano – Innsbruck 532
21.00 Treno per Amburgo
02-D – 23/06/2024 Arrivo ad Amburgo 11.00
Amburgo – Hirtshal 566
20:30 Traghetto per Bergen
03-L – 24/06/2024 12:30 Arrivo a Bergen
04-M – 25/06/2025 Bergen – Stryn (10.00-17.00) 308
05-M – 26-/06/2024 Stryn – Molde 326
06-G – 27/06/2025 Mode – Trondheim (11:00-15:30) 572
07-V – 28/06/2024 Trondheim –

Yttervit (10:3-19:30)

469
08-S – 29/06/2024 Yttervit 10:00.        Bodo 14:45

Moskenes 20:00   Ure 22:00

329
09-D – 30/06/2024 Ure 209
10-L – 01/07/2024 Ure – Andenes 302
11-M – 02/07/2024 Andenes Traghetto 13:00 – Senia – Tromso 190
12-M – 03/07/2024 Tromso
13-G – 04/072024 Tromso – Alta (10:15-20:00) 379
14-V – 05/072024 Alta – Nordkap (10:15-16:16) 250
15-S – 06/07/2024 Nordkap – Inari (11:30-17:54) 387
16-D – 07/07/2024 Inari
17-L – 08/07/2024 Inari – Rovaniemi (11:30-16:30) 326
18-M – 09/07/2024 Rovaniemi
19:30 – Treno per Hensinki
19-M – 10/07/2024 09:10 – Arrivo a Helsinki Pasilla
15:00 – Traghetto per Travemunde
20-G – 11/07/2024 21:00 – Arrivo a Travemunde
Travemunde – Esfart 110
21-V – 12/07/2024 Esfart – Ulm 665
22-S – 13/07/2024 Ulm – Arenzano (12:30-20:30) 593
TOTALE 6640

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike

 

Non so di preciso cosa sia la magia,

ma so che inizia sempre quando non te ne vuoi più andare.

dai luoghi, dai pensieri, dalle persone.”

Cesare Pavese

#nordkapp #caponord #caponordinmoto #nordkappbymotorbike #lofoten

Gluten-Free Caprese Cake

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The Gluten-Free Caprese Cake is an irresistible dessert, characterized by its rich chocolate flavor and its soft, moist, and velvety texture, made unique by the use of almonds. This delicacy is perfect for everyone, including those with gluten intolerance or celiac disease, thanks to the 

Brandacujun: an excellent Ligurian recipe for cooking stockfish

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Brandacujun: an excellent Ligurian recipe for cooking stockfish A Traditional Ligurian Recipe The origins of Brandacujun trace back to ancient times, when Genoa was a bustling hub of trade between the Mediterranean and northern Europe. Stockfish (dried cod), which came from the colder northern seas, 

Pici in bianco verza ricotta e Castelmagno

Pici in bianco verza ricotta e Castelmagno

La ricetta dei Pici in bianco con ricotta e Castelmagno è una combinazione di sapori e benefici nutrizionali. La ricotta, ricca di globulina e albumina, fornisce un buon apporto proteico, mentre la verza aggiunge un tocco di salute con le sue proprietà antinfiammatorie, il contenuto di ferro, sali minerali, fibre e sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento.

Il sapore dolce e delicato della ricotta unito a quello

della verza si sposa perfettamente con il gusto deciso e leggermente piccante del Castelmagno, creando un equilibrio armonioso.

Per questa ricetta consiglio l’uso dei pici, una pasta toscana fatta a mano, simile agli spaghetti ma più spessa, con un tempo di cottura di circa 15-20 minuti.

Ingredienti per 5 persone

  • 500 g di pici toscani
  • 300 g di verza
  • 250 g di ricotta
  • 100 g di Castelmagno grattugiato
  • 100 g di Parmigiano grattugiato
  • Olio extravergine di oliva (e.v.o.)
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Portate a ebollizione abbondante acqua salata per la cottura della pasta. Aggiungete i pici e cuoceteli per circa 15 minuti, fino a ottenere una consistenza al dente.
  2. Nel frattempo, lavate la verza e tagliatela a striscioline sottili.
  3. A circa 2 minuti dalla fine della cottura dei pici, aggiungete la verza direttamente nell’acqua per completare la cottura insieme alla pasta.
  4. Nel frattempo, preparate il condimento in una ciotola capiente o nel piatto da portata: mescolate la ricotta con un filo di olio extravergine di oliva, una macinata di pepe, il Parmigiano grattugiato e un mestolo di acqua di cottura per ottenere una crema morbida.
  5. Scolate i pici e la verza e trasferiteli nella ciotola con il condimento. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
  6. Completate i Mici in bianco con una generosa spolverata di Castelmagno grattugiato e servite immediatamente.

I Pici in bianco sono una celebrazione dei sapori autentici della cucina italiana, semplice e nutriente, ideale per sorprendere i vostri ospiti con una ricetta dal gusto raffinato ma di facile preparazione.

Pandolce genovese basso …. aspettando Natale

Pandolce genovese basso …. aspettando Natale

la ricetta della tradizione….Pandolce Genovese Il pandolce genovese basso è un classico della tradizione natalizia ligure. Profumato, ricco di frutta secca e semplice da preparare, è perfetto per chi ama i dolci della tradizione. Quest’anno, per la prima volta, ho deciso di cimentarmi nella preparazione 

Brandacujun – Stoccafisso mantecato alla ligure

Brandacujun – Stoccafisso mantecato alla ligure

Il Brandacujun, conosciuto anche come stoccafisso mantecato, è una ricetta semplice e gustosa della tradizione ligure, a base di stoccafisso e patate. Questo piatto, spesso servito nelle trattorie della Liguria come antipasto o secondo piatto, si può trovare anche nelle gastronomie. Tuttavia, data la sua 

Torta caprese senza glutine

Torta caprese senza glutine

torta caprese senza glutine

La Torta Caprese è un dolce irresistibile, caratterizzato dal ricco sapore di cioccolato e dalla consistenza morbida, umida e vellutata, resa unica dall’utilizzo delle mandorle. Questa prelibatezza è perfetta per tutti, anche per gli intolleranti al glutine e i celiaci, grazie all’assenza di farina di grano tra gli ingredienti. La Torta Caprese è deliziosa gustata da sola, ma diventa ancora più speciale se accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia o da una salsa ai frutti rossi.

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INGREDIENTI

  • 175 g di zucchero a velo
  • 175 g di burro
  • 175 g di cioccolato fondente
  • 175 g di farina di mandorle
  • 3 tuorli (a temperatura ambiente)
  • 5 albumi (a temperatura ambiente)
  • 30 g di cacao amaro in polvere
  • 60 g di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • Mezza bacca di vaniglia
  • Un pizzico di sale

Torta al cioccolato con fiori decorativi su piatto bianco, cucina casalinga, dolci italiani, ricette italiane.

PREPARAZIONE

 

1. Preparazione iniziale

Accendi il forno a 170 °C e prepara una tortiera del diametro di 22 cm imburrandola e cospargendola di fecola di patate. Grattugia il cioccolato fondente e mettilo da parte.

2. Preparazione dell’impasto

In una ciotola capiente, monta il burro ammorbidito con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto chiaro e cremoso (ci vorranno circa 10 minuti). Aggiungi i tuorli, uno alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Incorpora i semi della vaniglia e il cioccolato grattugiato, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.

3. Unione degli ingredienti secchi

In una seconda ciotola, mescola la farina di mandorle, il cacao amaro, la fecola di patate e il lievito. Assicurati che tutti gli ingredienti secchi siano ben amalgamati.

4. Montaggio del composto

Monta gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Aggiungi il mix di ingredienti secchi al composto di burro e uova, alternandoli con gli albumi montati a neve. Mescola delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

5. Cottura

Versa l’impasto nella tortiera preparata e livellalo con una spatola. Inforna nel forno statico preriscaldato a 170 °C per circa 40-45 minuti. Verifica la cottura inserendo uno stecchino al centro della torta: se esce pulito, la torta è pronta.

6. Raffreddamento e decorazione

Lascia intiepidire la torta nella teglia per qualche minuto, quindi trasferiscila su una griglia per farla raffreddare completamente. Se desideri, spolvera la superficie con zucchero a velo prima di servire. Noi l’abbiamo gustata nella sua versione più semplice, lasciando che il sapore intenso del cioccolato fosse il vero protagonista.

Buon appetito!torta caprese senza glutine

 

torta caprese senza glutine

Marmellata di kumquat o mandarino cinese

Marmellata di kumquat o mandarino cinese

La marmellata di kumquat è una prelibatezza che cattura il meglio degli agrumi maturi, ideale da preparare nel mese di marzo, quando gli alberi di mandarino cinese in Liguria sono carichi di questi frutti fragranti. Con la sua dolcezza naturale e il gusto delicato, questa 

Salsa di noci

Salsa di noci

Salsa di noci ligure: un tesoro della tradizione con benefici sorprendenti La salsa di noci è uno dei condimenti più iconici della cucina tradizionale ligure. Delicata, cremosa e dal gusto leggermente dolce, si sposa perfettamente con paste fresche come i pansotti, ma si presta anche 

Il paradiso è a Gavdos

Il paradiso è a Gavdos

#gavdos #mammaluciVacanze estive 2021 tardive, programmate per l’inizio dell’autunno, ma per noi non è un gran problema, amiamo i periodi di bassa stagione. Abbiamo deciso che quest’anno si fa, rinunciamo a Pantelleria, per raggiunge un isola più remota. Partiamo per L’Isola di Gavdos, disabitata e desertica, a 50 km a sud di Creta nel Mar libico, per molto tempo il territorio più a sud Europa.

Il Viaggio

Partenza con Ryanair da Bergamo alle 14.30, e arrivo ad Heraklion per le ore 18.00. 

Nel pianificare il viaggio per Isola di Gavdos, abbiamo avuto alcune difficoltà a reperire un Autonolleggio che ci consentisse di traghettare l’auto sull’isola; dopo molti contatti troviamo a Sfakia il rent Car Sfakia Tour. Con sfakia tour l’auto, una piccola Skoda, ci aspetta puntuale all’aereoporto di Heraklion dove le pratiche di rilascio vengono effettuate in pochi minuti. (Info per locazione auto: altre società di noleggio che abbiamo trovato che giravano nell’isola: Monza e Centauro; anche quest’anno che torneremo abbiamo prenotato con lo stesso operator direttamente dal sito )

Prima tappa appena atterrati: un supermercato lungo la super strada per acquistare le provviste di base da portare con noi sull’Isola di Gavdos. Compriamo tanta frutta, verdura un po’ di delizie locali, del buon vino e la solita indispensabile birra!

Poi, finalmente, purtroppo con il buio, iniziamo il viaggio per raggiungere Sfakion sulla costa sud. La strada, circa 250 km scorre lungo il lato nord dell’isola fino a Georgiopoli, poi si inerpica e attraversa le montagne del centro, dirigendosi infine verso sud, fino a raggiungere Sfakion. Con stupore ci troviamo a percorrere una bella strada larga, appena asfaltata e ben segnalata che rende più agevole l’attraversata dell’isola.

A Sfakia, per aspettare il traghetto della mattina, abbiamo prenotato una camera all’hotel Samaria to Livikon che si trova in prima fila sul mare. Camere ristrutturate da poco, con buon gusto e nei colori sul verde azzurro. Dalla finestra ci accoglie il blu scuro del mare di notte, illuminato dalla luna con la musica delle onde che frangono lente conto la banchina.

La Taberna da NickosIsola di Gavdos con i suoi sapori genuini ci ricorda che finalmente siamo di ritorno in Grecia, in quella autentica dove l’ospitalità è ancora di casa. Ordiniamo i soliti antipasti di rito, cioè Fava, tzatziki e insalata greca e insalata di polpo. Come piatto principale uno spiedino di pollo e spiedini di gamberi arrotolati nella pancetta. Un tripudio di sapori! Finiamo con dolce al cioccolato e raki offerti. Solo in questo momento realizzo: finalmente  le ferie! Siamo stanchi e ci addormentiamo cullati dal rumore del mare, un balconcino da sogno ci apre la vista sul piccolo Golfo di Sfachia, di notte le case bianche della baia sembrano disegnate.

Giovedì 23 settembre:

Sveglia alle 8.00, colazione da Bakery Ntourountos, accogliente e fornita panetteria/pasticceria del viaggio vicino al parcheggio centrale, con yogurt e torta di mele. Di fronte alla piazza principale con il suo via vai di turisti, sotto un bel riparo bianco, si può assaporare un ottimo breakfast con uova e yogurt con frutta. Consiglio l’Apple pie, ottimo soprattutto se gustato tiepido. Oltre a dolci, pane e Spanakopita, la tradizionale torta salata greca, è possibile acquistare un ottimo miele prodotto localmente. 

Alle 9.45 arriva il traghetto che ci porterà ad Agia Romueli costeggiando la costa verso ovest, prima di puntare dritto a sud verso Gavdos. Sul traghetto ci sono molti turisti, più di quanto potessimo immaginare, comunque c’è molto spazio e ci sediamo all’esterno per per godere del panorama della costa selvaggia e desertica del sud di Creta. Trascorsi 10 minuti di navigazione uno spiacevole inconveniente: il mio iPhone, nuovo e senza evidenti problemi,  si spegne completamente e non c’è verso di farlo  ripartire. Mi rovino qualche ora di viaggio e poi me ne faccio una ragione: segnale del destino che mi permetterà di ritrovare la libertà di vivere disconnessa! La vacanza inizia proprio ora, quando termino di usare il telefono e inizio a gustarmi a fondo quello che incontro sul cammino.

L’arrivo in Paradiso

Arriviamo sull’Isola di Gavdos dopo una traversata di diverse ore con mare mosso e il Maltemi che soffia testo. Il traghetto diminuisce la velocità di crociera, e con fatica arranca sballottato tra le alte onde fino al porto. Con più di un’ora di ritardo sbarchiamo nel piccolo porto polveroso. Finalmente ci siamo, ci rendiamo immediatamente conto della lunghezza del viaggio, ma si sa, il paradiso non è mai vicino. Cerchiamo subito la strada per gli Studios dove abbiamo prenotato tramite il sito un monolocale.

Gli Studios Consolas  ci accolgono in modo è gentile e simpatico con un signore che parla esclusivamente greco e solo poche parole di inglese. Riesce comunque ad indicarci la strada percorribile con la macchina che conduce allo studio Artemis, quello scelto tramite il sito. Purtroppo quello che ci si presenta non è in linea con le nostre aspettative e soprattutto non corrisponde affatto alle  foto mostrate sul sito internet!
Il nostro monolocale è malandato, polveroso, completamente esposto a nord, vista strada e relitti abbandonati. Arredamento vetusto e mal ridotto, impianto elettrico decadente, poca cura delle cose, poche stoviglie malconce e buttate lì. Due lampadine giallognole non riescono ad illuminare una cucina che cade a pezzi. Tempo di realizzare dove eravamo finiti e da Atene arriva la telefonata di Photi, la proprietaria, che ci domanda se vogliamo cambiare alloggio. Ma allora??? Sai quindi dove ci hai ficcato?? No grazie, diamo un occhiata anche gli altri studios liberi, ma oltre la vicinanza al mare non presentano nessun altro pregio. Tutti gli studios della struttura hanno la stessa caratteristica: sono vecchi e mal tenuti. Decidiamo di metterci alla ricerca di un’altra sistemazione da domani, visto che una notte, (cara 75 €) ormai l’abbiamo pagata.

una libellula dell'isola di GavdosIniziamo cosi nel pomeriggio l’esplorazione dell’isola con occhio diverso. Troviamo i Princes studio, molto belli, ben curati ma tutti occupati, arrivammo fino a Vatsiana, all’inizio del sentiero per Capo Tripiti. Troviamo l’indicazione di una villa in affitto, proviamo a telefonare, ci risponde Elena che pochi minuti arriva ad aprirci la porta di casa. Una bella casetta bilocale appena ristrutturata, vista aperta sul mare con terrazza ad ovest e finestra della cucina spalancata sull’aurora… È amore a prima vista e decidiamo che sarà la nostra base per vivere Gavdos. Ci accordiamo per trasferirci l’indomani..

Intanto è arrivata la sera, ceniamo in una bella taverna Metochi del centro dell’isola di Gavdos. Menu semplice: coniglio oppure manzo cotto al vino e una sfilza di antipasti ottimi. Questa sera il vento è ancora forte, siamo stanchi della giornate piene e andiamo a letto

Le tappe dell’esplorazione

Venerdi 24 settembre

Sveglia, caffè grazie alla mia moka viaggiatrice, lo sbatti del trasloco ma fatto con gioia visto cosa stiamo lasciando. Arriviamo a casa Vatsiana, sulla collina a picco sul mare. vista nel blu, con Elena che ci aspetta. Mentre lei riassetta e ci prepara l’appartamento, noi lasciamo le valige e ci incamminiamo verso capo Tripiti portando con noi acqua frutta per pranzo. Le indicazioni sulla strada sono scarse anche se il sentiero è ben segnato. In totale per raggiungere la spiaggia basta camminare circa 4 chilometri in discesa, circondati da una vegetazione quasi del tutto costituita di cedri e pini….davvero faticoso ma è vale la pena. Quello che si raggiunge è indubbiamente un paradiso riparato dal Meltemi.

Una lunga e ampia spiaggia sassosa chiamata Aliki è preceduta, quasi abbracciata, da un ampio stagno in secca durante l’estate. Il mare dà la sensazione del blu più trasparente, l’acqua è calda e quieta. La breve camminata fino al capo è tanto bella quanto dovrebbe esserlo la nuotata fino alle tre arcate, mi ripropongo di farlo non appena tornerò con le pinne, per oggi mi accontento di arrivare fino alla sedia sul capo e scattare quale foto di rito. Quasi in vetta al capo, infatti, è stata sistemata una grande, grande sedia (che contrariamente alla logica non guarda a sud, ma piuttosto a nord) e rappresenta la prominenza più a sud dell’Europa.#mammaluci #gavdos #grecia La risalita verso la strada carrabile al tramonto risulta più facile nonostante la lunghezza, raccolgo il timo per profumare le prossime pietanze.

A casa sistemiamo le nostre cose e mettilo in ordine le vettovaglie. Ceniamo finalmente tranquilli, godendoci un bel appartamento nuovo ben ammobiliato e con un’incredibile vista sul mare. Alla sera le luci sono davvero poche e il cielo si illumina di innumerevoli stelle, in lontananza brilla la costa sud di Creta.

Sabato 25 settembre

Come sarà per ogni mattina durante la permanenza sull’Isola di Gavdos, colazione abbondante con Yogurt e vista mare. Partenza poi verso la spiaggia di Agios Ioannis. Davvero una meraviglia! Breve camminata dal parcheggio su dune dorate e arbusti di ginepro che si protendono sul mare e che servono da base al popolo dei campeggiatori hippy. La spiaggia è favolosa, l’acqua calda e cristallina. Le ore scorrono lente e sornione, gustare incantata il paesaggio è un piacere che depura la mente.

Cena a casa con il sorgere della Luna ad allietarci la vista dalla finestra accanto al tavolo della cucina.. birretta, insalata greca. Cosa volere di più?

Domenica 26 settembre

Oggi rimaniamo sotto casa, spiaggia di Korfos dove Elena, la nostra padrona di casa, gestisce una tipica taverna greca frontemare. Spiaggetta piccolina di ciottoli bianchi e mare turchese, apriamo il nostro telo bianco e azzurro e poi..relax Per pranzo un pesce alla griglia e una insalata greca nella taverna sul mare, da Akrogiali. Scegli in cucina il menù e il pesce e lo preparano (ottimo) al momento..  intingolo speciale di olio e limone per il condimento.. unica nota stonata non offrono la frutta a fine pasto.

Lunedì 27 settembre

#mammaluciPartiamo per la spiaggia che considero la più’ bella e indimenticabile del Mediterraneo: Potamos! La si conquista con un’ora abbondante di cammino, con un dislivello di circa  300 mt, sotto il sole caldo. Il sentiero scosceso e ben segnalato è però arricchito da scorci inimmaginabili, in qualche modo simili al Gran canyon, ad Arches e alla Capadocia turca! Ed ad attenderti all’arrivo, una sabbia morbida e dorata, la sensazione di deserto intorno, accompagnata dalle palme e dal frastuono delle onde del mare.
Le ore trascorrono lente ed il panorama è indimenticabile, siamo avvolti dalla bellezza prepotente e immensa della natura incontaminata. Restiamo fino al tramonto poi, in un ora e con diverse tappe dedicate alla fotografia del paesaggio, ripercorriamo il sentiero in salita.

Tempo di una doccia e ceniamo a Kastri da Tu steki tu Gogo, taverna che viene descritta nelle diverse guide online dell’ Isola di Gavdos, come la migliore dell’isola. Siamo seduti all’aperto, abbastanza riparati dal Maltemi, tra i semplici tavoli colorati abbelliti dalle portate abbondanti e ben presentate. Tra le sedie come la migliore tradizione greca impone, diversi gatti aspettano la loro razione. Qui però incontriamo anche altre clienti, capre e pecore in libertà che tranquille passeggiano tra i tavoli. Ottimo l’hummus, un piatto caldo di maiale cotto al sugo nel forno e ricoperto di formaggio, e un’insalata mista memorabile. Finiamo con uva e raki offerti una giornata  davvero memorabile.

Martedì 28 settembre

Oggi facile camminata fino alla spiaggia di Lavrakas raggiungibile tramite un sentiero, in parte scosceso, che continua la spiaggia di Agios Ioannis. La spiaggia è di sabbia dorata, tranquillo e rilassato l’ambiente. Acqua tiepida oggi, calma con begli scogli per snorkeling data la grande quantità di pesci. Il villaggio alternativo costruito a Lavrakas tra i ginepri, cedri e i pini è davvero particolare e popolato da molte persone alternative. Sono anche presenti due pozzi di acqua dolce per sciacquarsi dalla salsedine.
Terminiamo la giornata con uno
Spritz al bar presente all’inizio della spiaggia dove al tramonto si radunano i frequentatori della spiaggia.

Mercoledì 29 settembre 

Alle 11.00 ci troviamo sul porto per cercare di acquistare un po’ di pesce.
Ci riusciamo grazie a Manolis, il pescatore dell’isola che a quell’ora rientra a terra con le reti cariche di pesce. Riusciamo a conquistare 8 grandi triglie e una seppia dal pescatore che, un po’ contrariato e stupito dalla nostra richiesta, ci lascia i pesci direttamente in mano chiedendo di farceli pesare. Manolis infatti non è abituato a vendere e non ha con se né bilancia ne tanto meno sacchetti. Al bar del porto pesiamo l’acquisto che dovremo poi pagare alla taverna di Saraniko, Torniamo verso casa a posare nel frigo l’acquisto. Stella bakery a Kastry, oggi sforna un’ottima piazza che ci acquistiamo per tornare tra le dune della spiaggia di Agios Ioannis, belle e comoda da raggiungere in pochi minuti dì cammino. Per cena a casa ci aspettano una ottima cenetta con le triglie, anche Anto si adatta a mangiarle.

Giovedì 30 settembre

Continua il  Maltemi che soffia forte e teso già dalla notte. Ci alziamo con calma e torniamo a Korfos per prendere un po’ di sole e bagnarci nei marosi che si infrangono sulla spiaggia. Pranzo a casa con un piatto spettacolare di spaghetti alla seppia.
Trascorriamo il pomeriggio a zonzo per il sentiero che conduce alla spiaggia di Pyrgos, senza arrivare fino al mare ma esplorando le chiesette. Ci attardiamo cercando i fossili più belli tra la distesa di resti fossili che incontriamo sono lungo il sentiero. I fossili sono disseminati dappertutto, e  cercando con le dita tra la terra i fossili più belli, alcuni intatti, molti purtroppo sono piccoli frammenti

Venerdì 1 ottobre

Torniamo verso Pyrgos, il sentiero degrada dolcemente verso il mare e si cammina agevolmente. Durante il cammino si scorge dall’alto della falesia in lontananza la spiaggia. Lo spettacolo vale veramente la  pena: un corto promontorio separa due profonde baie gemelle; la discesa dalla falesia non è particolarmente agevole, ma non né rischiosa né complicata. La terra color ocra poco alla volta si trasforma in sabbia color oro, soffice come il talco. Il mare oggi è calmo e cristallino, il fondale è basso e sabbioso. 

Isola di GavdosSiano soli in tanta bellezza, stendiamo il nostro grande telo bianco e azzurro e non potremmo essere in un posto migliore. Trascorriamo così un’altra giornata, praticamente incontrando solo alte 5 o 6 persone, la spiaggia è solo per noi

Sabato 2 domenica 3 ottobre

Per altri due giorni il Maltemi soffia forte e ininterrottamente. Torniamo a Pyrgos per trascorrere giornate meravigliose con mare caldo e calmo e calma di vento.acqua cristallina e spiaggia deserta

La sera di Domenica ceniamo alla taverna Panorama. Posizione a picco sulla spiaggia di Korvos. Scegliamo come antipasti: insalata  di polpo tiepido servita con cipolle rosse e peperoni. Fantastico lo saganaki cioè formaggio fritto,  poi suvlaky di pollo per Anto e gamberi alla griglia per me. Ottima cena assistiti da personale molto cordiale. Per finire pere cannella e miele accompagnate da raki. Esperienza da ripetere sia per il cibo che per l’atmosfera amichevole.

Lunedì 4 ottobre

isola di GavdosSpiaggia di Lakkoudi. Si raggiunge da Korfos, sul sentiero che porta a Tripiti. Tempo per percorrere il tragitto, circa un ora a passo lento. L’ultima parte è una ripida discesa su una pietraia, nell’ultimo tratto, il più ripido, una sorta di scala scavata nella roccia aiuta nella discesa…ma la fatica sarà ripagata dalla trasparenza dell’acqua e dall’ bellezza del panorama selvaggio. Rimaniamo solitari all’ombra di un cedro tutto il tempo a godere della maestosità del mare appena un poco agitato.

Martedi 5 ottobre

Torniamo ad ammirare la spiaggia di Potamos con il mare praticamente calmo. Giornata fantastica sulla spiaggia. Vi lascio un consiglio: guardando le montagne con il mare alle spalle, sulla parte sinistra alla fine della scogliera, dove le dune di sabbia incontrano le rocce, si trova una zona estesa dove é possibile recuperare l’argilla verde utile per fare i fanghi.  Muniti di sacchetto facciamo una bella raccolta di argilla che ci servirà per impastare con acqua di mare il fango con cui ci ricopriamo completamente corpo e capelli. Passiamo così una buona parte del pomeriggio a far seccare il fango, pulire poi il corpo e goderci un bagno meraviglioso. La pelle e i piedi stanchi dalle camminate quotidiane trovano davvero un bel ristoro. Nel tardo pomeriggio percorriamo il sentiero per tornare verso casa.
É l’ora del tramonto, siamo ad Ambelos, e ci concediamo il miglior spettacolo dell’isola accomodati a sorseggiare una birra fresca nella lanterna del faro. Ci attardiamo all’interno del faro, ormai dismesso (era quello costruito più a sud d’Europa), ma completamente ristrutturato e sede di un simpatico museo sul sistema dei fari della Grecia.

Le sorprese dell’Isola di Gavdos

#mammaluci #gavdos stella BakeryTornati a casa a Vatsiana ci aspetta una sorpresa: anche la nostra zona dell’isola è interessata al guasto elettrico che ha causato un bleak out già dal mattino nella zona di Kastri. Questa mattina infatti come al solito siamo passati da Stella bakery senza però riuscire a comprare le solite torte di sfoglia ripiene. Per un gusto alla rete elettrica il forno era spento, ugualmente  la macchina del caffè espresso! oggi Stella offre solo caffè greco!

Stella Bakery è l’unico forno pasticceria pizzeria bar dell’Isola di Gavdos. La proprietaria ti accoglie con un sorriso ed offre un ampia zona coperta, fornita di tavolini e divanetti dove rilassarti alla fine di una lunga giornata di cammino o al mattino per godere della colazione. Ogni giorno sforna qualche torta differente, sono tutte ottime, ad incominciare dall’apple cake che è sublime. La mamma di Stella oltre al dolce produce anche un ottima crema idratane dopo sole all’olio d’oliva che vale la pensa assolutamente provare sulla pelle stressata dal sole.

Siamo senza corrente e la previsione è di rimanerci per almeno 24 ore! Anche questo è l’isola di Gavdos, il sapersi adattare! Facciamo la doccia a lume di candela, per fortuna abbiamo portato qualche lumino di citronella che fa al caso nostro, e poi andiamo a cena alla taverna di Elena, la nostra padrona di casa. Trascorriamo una serata ventosa sotto il pergolato sul mase della Akrokiali Tavern.

Ottima cena, il Bria è una rilevazione.. verdure miste cotte con il sugome i sapori di timo e cumino. Per Anto bistecca, per me dei deliziosi calamari freschi fritti. L’insalata greca è particolarmente abbondante e gustosa, il pane fatto in casa ottimo per intingere il condimento. Terminiamo con l’immancabile rachi che riscalda la sera. Torniamo verso casa Vatsania al buio più completo, Elena ci fornisce di grandi candele e fornello a gas per il caffè del mattino.. Alla sera lo spettacolo è assicurato del cielo illuminato di stelle. Il buio è davvero totale e tenere gli occhi puntati sulle stelle diventa un piacere immenso. Le via lattea é visibile a sud fino all’orizzonte, mentre in lontananza tutta la costa di Creta é illuminata e visibile, questo è il miglio spettacolo serale che l’isola di Gavdos offre a che si avventura fino da lei

Mercoledì 6 ottobre

Oggi è l’ultimo giorno sull’isoletta. Verso le 10.00 sull’isola di Gavdos ritorna la corrente elettrica e ci da la possibilità di preparare una colazione completa con pane caldo e caffè. Decidiamo di dedicare la giornata  per l’ultimo saluto all’amata spiaggia di Pirgos. A sera, di ritorno un ultimo sguardo al tramonto dalla lanterna del faro e poi cena a casa per terminare gli avanzi.

isola di gavdos

Il ritorno

Giovedì 7 ottobre

Festeggiamo il nostro anniversario, 26 anni di matrimonio, salutando a malincuore l’Isola di Gavdos ed iniziando cosi il viaggio di ritorno in traghetto verso Hora Sfakion. Partenza dal porto alle 14.30 e brusco ritorno alla realtà appena giunti nel porto di Loutro, dove salgono sul traghetto una miriade di turisti che stanchi e impolverati, sono di ritorno dalle Gole di Samaria. Realizziamo solo in quel momento che per 10 giorni abbiamo vissuto da eremiti, incontrando pochissime persone e rimanendo sempre molto isolati, non per nostra volontà ovviamente, ma per la ridotta quantità di persone che si avventurano fino a Gavdos.
Arriviamo a Hora Sfachion alle 19.00 in tempo per ammirare il tramonto e trasferirci a all’ Old Village il nostro albergo per la notte. Struttura appena aperta, e ben architettata per assomigliare nell’insieme ad un piccolo villaggio caratteristico della zona. Le camere sono ampie e molto curate nei particolari, con attenzione all’illuminazione e al riposo. Letto comodo, grande bagno con doccia godibile, i colori dell’ambiente riprendono quelli del territorio e anche simile è l’accoglienza. Non fornisce la prima colazione che si può gustare  tranquillamente nelle panetteria a fianco con un piccolo sconto.

Venerdi 8 ottobre

Oggi è il vero giorno del ritorno alla realtà della vita ad Heraklion. Incredibile dopo tanti giorni, vedere una via del centro piena di negozi e boutique e brulicante di turisti!
Alla sera, ci concediamo un ultima cena greca scegliendo il ristorante Merastri: appena fuori dal circuito più turistico del centro storico. Siamo accolti in un ambiente moderno e curato, davvero molto godibile.  Nel menu piatti della tradizione cretese, prevalentemente di terra. Abbiamo gustato ottime lumache e costine di agnello alla griglia davvero molto gustose. Ottima la pasta Cretese fatta a mano e condita con pomodoro e pancetta. Dolce frutta raki e vino dolce offerti nel menu.

Consigli per voi, e appunti per il nostro prossimo viaggio verso l’Isola di Gavdos: 

  • cercare voli per Chania e non per Heraklion dal quale è necessariomettere in conto circa 2 ore e mezzo di macchina per il tragitto fino ad Hora Sfachion.
  • Prevedere una spesa molto abbondante perché nell’Isola di Gavdos ci sono solo due piccoli negozi di alimentari e generi vari. Quindi se si vuole fare come noi che abbiamo provato piacere a goderci la nostra bella casa vista mare, pianificate anche l’acquisto di carne e formaggio che stranamente sull’isola sono introvabili. Noi abbiamo deciso di utilizzare le taverne per le cene più complete, alternate a cene in cui la tavola apparecchiata in casa è stato un vero piacere. 
  • Non ci sono oltre al benzinaio, bancomat, farmacia e negozi, ci sono invece almeno 3 forniti minimarket sulla spiaggia
  • Per l’acquisto del pesce aspettare i pescherecci al rientro al piccolo porto dell’Isola di Gavdos
  • Utilizzare scarpe da trekking per gli spostamenti e magari portare i bastoncini
  • Nolleggiare una vettura a Creta per maggior comodità
  • Portare sicuramente candele, pila e un grande telo mare
  • Se arrivate sull’isola con la macchina da Creta, fate un bel pieno prima di imbarcarvi, se restate a secco sull’isola potrete ordianarla e vi arriverà in tanica con la barca da Hora Sfakion con Gavdos Cruise.
  • Esperienza veramente positiva … ma, per non rimanere spiazzati, bisogna esser preparati all’atmosfera e all’ambiente di Gavdos, bisogna entrare in sintonia con questo luogo particolare, dimenticare abiti e preconcetti, mettere in conto un po’ di fatica quotidiana, avere un pò di spirito di adattamento, accettare qualche scomodità e tanto sole. 

Solo ora che abbiamo prenotato il prossimo viaggio verso l’Isola di Gavdos, riesco a terminare questo lungo racconto per condividerlo con Voi, con la speranza che qualcos’altro possa godere di un luogo cosi aspro, brullo inaspettato da fantastico quale è l’isola di Gavdos.