Tag: #liguria

Salsa di noci

Salsa di noci

Salsa di noci ligure: un tesoro della tradizione con benefici sorprendenti La salsa di noci è uno dei condimenti più iconici della cucina tradizionale ligure. Delicata, cremosa e dal gusto leggermente dolce, si sposa perfettamente con paste fresche come i pansotti, ma si presta anche 

Insalata di finocchi, arancia e noci: sana e  veloce

Insalata di finocchi, arancia e noci: sana e veloce

L’insalata di finocchi, arancia e noci, è un piatto fresco, salutare e di stagione, facilissima da preparare un pochi minuti.   Qui vi descrivo l’ alternativa di un’ altra insalata invernale, che vi avevo pubblicato qualche anno fa, con l’aggiunta di carciofi e del pepe 

Zuppa di Ceci novembrina

Zuppa di Ceci novembrina

Questo è un primo piatto povero, molto proteico, dal sapore pieno e avvolgente, da gustare lentamente, una cucchiaiata dopo l’altra, assaporandone tutti gli aromi e i profumi…quel che ci vuole in queste giornate novembrine umide e piovose!

A Genova la zuppa di ceci novembrina è chiamata anche “suppa dei morti”. E’ una tipica ricetta ‘di magro’, cioè preparata senza carne, resa comunque molto saporita dall’utilizzo dei funghi secchi e del formaggio grana.

#autunno #ceci #liguria #zuppa zuppa di ceci

Una consuetudine che ha origine dai riti pagani è  quella di associare ceci e fave al mondo dei defunti. La stessa  tradizione è stata ereditata dai primi  cristiani che erano soliti consumare le zuppe di ceci accanto alle tombe dei propri cari, durante le visite ai cimiteri nella ricorrenza del giorno dei morti il 2 novembre. Da allora permane la tradizione di preparare la zuppa di ceci per la ricorrenza del giorno dei morti che segna l’avvio del mese di novembre…

 

Ingredienti

– 400 gr. di ceci

-due patate

-una cipolla media

-una costa di sedano

-uno spicchio di aglio

-un mazzo di bietole

-una foglia di salvia

-una manciata di funghi secchi

-olio

-sale

-pepe

-parmigiano grattugiato

 

Preparazione

Lasciare i ceci in ammollo per 24 ore in tre litri di acqua.

Scolate i ceci, metteteli in una casseruola e copriteli con abbondante acqua. Cuocerli per almeno 3 ore, a fiamma bassa e pentola coperta.

Mezz’ora prima di terminare la cottura, aggiungere, sale, un trito composto dalla cipolla, l’aglio, il sedano, le bietole grossolanamente tritate e strizzate, le patate tagliate a pezzetti, la foglia di salvia, olio abbondante e sale quanto basta.

Per arricchire il piatto, terminare cuocendo la pasta. Infine servire  in ciotola con parmigiano e una grattata di pepe nero.

In alternativa, servire con crostini di pane strofinati di aglio e tostati nel forno. Cliccando qui puoi trovare i miei suggerimenti per sfornare dei crostini stuzzicanti!!!

 

#autunno #ceci #liguria #zuppa zuppa di ceci

Consigli:

Spesso per cucinare questa zuppa che risiede una lunga cottura, utilizzo la pentola a pressione; in questo caso ricordatevi di dimezzare i tempi proposti.

Dimenticavo, quando utilizzo la pasta, come formato scelgo i “bircchetti”, tipica pasta artigianale della Valle Scrivia, abbinamento perfetto!

#autunno #ceci #liguria #zuppa

Panissa Ligure con la farina di ceci

Panissa Ligure con la farina di ceci

Nei giorni scorsi cercavo in rosticceria la panissa Ligure con la farina di ceci, quella tipica delle vecchie trattorie di Liguria La panissa ligure con la farina di ceci, proprio quella che da bambina acquistavo in gialle formelle tonde. Ricordo a Diano, in via A. 

Torta verde o Pasqualina, la tradizione ligure

Torta verde o Pasqualina, la tradizione ligure

la torta Pasqualina, la preferita dai bambini di casa .Cliccando qui potrete trovare la ricetta della torta verde o Pasqualina, il piatto ligure simbolo della Pasqua. Nella mia cucina si prepara cosi, come vuole la tradizione di famiglia, e come, con grande pazienza, mi insegnò 

Polpo in polpette

Polpo in polpette

Polpo in polpette, una ricetta veloce con il sapore del Mediterraneo ottime per un aperitivo o per la cena dei ragazzi. Per la preparazione di queste polpette sfiziose, utilizzo le parti  del polpo che scarto (testa e pelle) nella preparazione del “Polpo grigliato in panatura agli aromi”, la cui ricetta potrete trovare cliccando qui.

 polpo in polpette

INGREDIENTI

  • polpo lessato 150 grammi  (testa, le ventose e le parti del polpo che avrete eliminato per cucinare il polpo grigliato in panatura agli aromi)
  • un filetto di merluzzo di circa 200 gr,
  • formaggio parmigiano 50 grammi
  • 1 uovo 
  • patate lesse 250 grammi
  • capperi sotto aceto 50 grammi
  • pane grattuggiato 2 cucchiai
  • semi misti tostati (girasole, lino, sesamo) q.b.
  • timo, aglio, prezzemolo, origano, pepe, curry, sale
  • olio per friggere q.b.

PROCEDIMENTO

#polpette #polpoSminuzzare il polpo con il coltello e frullarlo insieme all’olio extravergine di oliva, ai capperi, all’aglio. Mettere il composto ottenuto in una ciotola capente e aggiungete le patate passate con lo schiacciapatate, il formaggio, le uova e il pangrattato.


Successivamente frullate anche il merluzzo che avrete precedentemente lessato in acqua aromatizzata.

Il composto dovrà risultare piuttosto sodo. Aggiustare con sale, pepe a piacere

Dopo aver impastato bene il tutto (con le mani o con una forchetta), se il composto sembrerà eccessivamente umido, addensate con uno/due cucchiai di pangrattato.

#polpette #polpoFormare le polpettine tutte della stessa dimensione utilizzando il porzionatore del gelato (con queste dosi se ne ricavano circa 20) 
Passare il Polpo in Polpette nel pangrattato precedentemente miscelato con i semi misti  (per ottenere una piacevole e leggermente croccante crosticina esterna). Ponete poi le polpette in una pirofila con carta da forno leggermente oliata e spolverizzarle con il curry leggermente piccante.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti e girarle a metà cottura.
L’ideale è servire il Polo in Polpette tiepido, magari accompagnato da una salsina dal gusto agrodolce.

#polpette #polpo

Carciofi ripieni alla ligure

Carciofi ripieni alla ligure

Primi giorni di maggio.. è il periodo di preparare i Carciofi ripieni alla ligure, in quanto, finalmente, si riescono a trovare i carciofi di Albenga DOC in vendita ad un prezzo appetibile… avete mai provato questa antica ricetta della tradizione contadina ligure? Vi descrivo di 

Involtini di verza alla ligure anche detti “Preti ripieni”

Involtini di verza alla ligure anche detti “Preti ripieni”

Vi racconto qui come cucinare gli involtini di verza, a casa mia anche detti preti……ma non chiedetemi perché si chiamano così, con un nome un pò dissacrante… si si proprio “preti”, e per di più, ripieni! Dalle mie parti i liguri in cucina hanno un 

Fiori di zucchina e verdure ripiene alla ligure

Fiori di zucchina e verdure ripiene alla ligure

I fiori di zucchina ripieni al forno, detti “fiori ripieni” sono un classico delle estati liguri, un piatto che preparo da sempre, anni addietro, per imparare, aiutando la vecchia zia cuoca, ora  per trascorrere un momento di relax, da sola pregustando con golosità di assaggiare ancora un volta la loro particolare fragranza.

Genuine, leggere e digeribili, i fiori di zucchina ripieni al forno, sono ottimi caldi appena sfornati ma anche eccezionali se gustati durante un picnic o sotto l’ombrellone..

Solitamente riempio i fiori degli zucchini, le cipolle, gli zucchini e qualche patata lessa svuotata; potete però  farcire  peperoni e le melanzane oppure i pomodori….tutte le verdure dell’estate!

INGREDIENTI

  • 800 gr di zucchine con il fiore fresco
  • 800 gr di fagiolini
  • qualche cipolla bianca
  • 4 patate
  • 300 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 250 gr prosciutto cotto o mortadella
  • 250 gr di ricotta
  • 4 uova
  • uno spicchio di aglio piccolo 
  • olio sale maggiorana
  • pane secco grattugiato
 

PREPARAZIONE

Lavate con cura i fiori degli zucchini, tagliateli delicatamente in due privandoli del pistillo interno e poneteli ad asciugare.

Pulire e lessare le verdure.

Passate nel passaverdura a fori grandi i fagiolini, le patate e l’interno degli zucchini che avrete svuotato con un cucchiaino.

Preriscaldate il forno a 180°C

Aprite le cipolle appena scottate dopo averle tagliate a metà orizzontalmente.

Disponete le verdure svuotate, che userete da contenitore per il ripieno, in modo ordinato in una teglia che avrete precedentemente unto e cosparso abbondantemente di pangrattato.

Preparate il ripieno in un capiente contenitore miscelando le verdure  lessate e passate con il passaverdura, le uova, il parmigiano, la ricotta, la maggiorana, il pepe, l’aglio schiacciato e, a piacere, il prosciutto tritato. 

Mescolate con cura gli ingredienti per formare un ripieno consistente, omogeneo ma morbido. 

A questo punto assaggiate ed eventualmente regolate il sale.

Con il ripieno appena preparato, ed aiutandovi con un cucchiaino, farcite le verdure che avrete disposto nella teglia. 

Ugualmente e con pazienza provvedete a riempire anche i fiori di zucchino divisi a metà. Disponete i fiori appena riempiti ordinati in una teglia possibilmente rotonda sulla quale avrete spolverato del pane secco grattugiato. Una volta terminato di riempire tute le verdure dovreste ottenere due teglie tonde; è importante cercate di disporre le verdure ordinate senza lasciare porzioni vuote in modo da non bruciare la teglia durante la cottura.

Terminare la preparazione spolverando la superficie delle verdure con abbondante pangrattato e olio extravergine di oliva.

Infornare a 180°C per circa 40 minuti. 

Negli ultimi 5 minuti eventualmente si può utilizzare la funzione grill e dorare la superficie.

Servire tiepidi…..


…..che buoni!! adoro i fiori ripieni, mi ricordano la mia infanzia…e soprattutto adoro pulire la teglia dove hanno cotto i fiori….


“Con questa ricetta, partecipo al contest : 

“La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”, organizzato da Le Bloggalline (link del post), in collaborazione con INformaCIBO.

 

Condiglione alla ligure, il Cundiyun

Condiglione alla ligure, il Cundiyun

Ieri ho preparato un’insalata fresca e mista che nella zona del ponente della Liguria viene chiamata Condiyun, “Condiglione”, “Salade Nicoise” nella zona di Nizza. Ogni famiglia di liguria conserva una personale variazione del condiglione alla ligure, a seconda della tradizione di famiglia e della stagione…. in 

Acciughe impanate e fritte

Acciughe impanate e fritte

acciughe impanate e fritte…..friggiamo? Acciughe imparate e fritte…finalmente oggi ho avuto il coraggio di trovare la pazienza e farlo… si, mi sono messa di buona lena ed ho impanato e fritto ben un chilo e mezzo di acciughe…avete idea quante sono??? ma poi, quando sono 

Stoccafisso lesso alla ligure

Stoccafisso lesso alla ligure

A Genova e nei dintorni, il venerdì è da sempre il giorno dedicato allo stoccafisso lesso alla ligure. È proprio in questa giornata che, nei negozi specializzati del centro storico e nelle pescherie, si trova lo stoccafisso già ammollato al punto giusto, pronto per essere cucinato secondo tradizione.

Lo stoccafisso lesso alla ligure è un piatto di facile esecuzione ma di grande bontà. Proprio per la sua semplicità, richiede l’utilizzo di ingredienti di primissima qualità: pochi elementi, scelti con cura, sono sufficienti per ottenere un risultato autentico, fedele alla cucina ligure di una volta, fatta di rispetto per la materia prima e di sapori netti e riconoscibili.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE.

  • 1 kg di stoccafisso ammollato
  • 600 gr di patate
  • Olio evo ligure
  • Olive taggiasche
  • 1 spicchio d’aglio
  • Origano
  • Patate
  • Una manciata di pinoli
  • Qualche pomodoro dell’orto

Mondate le patate e tagliatele a pezzi piuttosto grandi. Lasciatele sotto acqua corrente per almeno cinque minuti, in modo che perdano parte dell’amido, quindi lessatele in acqua salata. Scolatele e lasciatele raffreddare.

Nel frattempo, in una capiente casseruola portate a ebollizione abbondante acqua e aggiungete un mazzetto di aromi legato con spago da cucina: prezzemolo, carota e un gambo di sedano.

Quando l’acqua bolle, immergete lo stoccafisso tagliato in pezzi. Cuocete per 10–12 minuti, a seconda dello spessore, quindi spegnete il fuoco e lasciatelo intiepidire nell’acqua di cottura per circa 20 minuti.

 

Nel frattempo tagliate i pomodori a cubetti, salateli leggermente e lasciateli scolare in un colino.

Strofinate il piatto da portata con uno spicchio d’aglio, quindi disponete le olive ben sgocciolate. Scolate lo stoccafisso, eliminate con cura pelle, lische e spine e aggiungetelo al piatto insieme alle patate.

Unite i pomodori e i pinoli, regolate di sale con moderazione e condite esclusivamente con olio extravergine di oliva e un pizzico di origano, meglio se biologico.

Servite tiepido, come antipasto o come secondo piatto, secondo la tradizione.

E, come spesso accade in cucina, c’è sempre una piccola variazione personale:
Anto aggiunge qualche cappero sotto aceto e alcune gocce di olio piccante, quel tanto che basta per dare carattere al piatto e renderlo ancora più gustoso, senza tradirne l’equilibrio.