Citazione
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Aspettando il Natale

Natale che si avvicina, voglia di te, voglia di decorazioni che ravvivano la casa quest’anno…,

sarà perché il tempo è sempre meno, sarà che ho voglia più che mai di una lunga pausa di relax, di tempo da trascorrere insieme giocando, di camino acceso e di tepore nel cuore.

Natale

Sarà che è bello rientrare la sera nel periodo di Natale e trovare il fuoco scoppiettante preparato da papà, che ti aspetta ..

o forse è solo la voglia di sognare anche solo un attimo, con gli occhi aperti e la voglia di tornare bambini, di stupirsi di fronte alla bellezza del Presepio e delle luci colorate.

sarà l’attesa del Natale….

e poi, tutti insieme andremo a passeggiare nella nostra Arenzano a scambiarci gli auguri con gli amici e a seguire le manifestazioni in programma 

e nell’attesa, con Alberto cantiamo insieme, un pò stonati come sempre, il motivo di Natale che  più preferiamo, quello che più di tutti riporta al Natale della mia infanzia
Tu scendi dalle stelle
O Re del Cielo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
Tu scendi dalle stelle
O Re del Cielo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
O Bambino mio Divino
Io ti vedo qui a tremar
O Dio Beato
Ahi, quanto ti costò
L’avermi amato!
Ahi, quanto ti costò
L’avermi amato!
A te, che sei del mondo
Il Creatore
Mancano panni e fuoco
O mio Signore!
Mancano panni e fuoco
O mio Signore

 

E quindi, non mi resta che lasciarvi anche sul questo mio piccolo blog, il mio augurio più sincera per questo Natale. Che sia un Natale sereno e ricco di calore, possibilmente in compagnia di chi più amate

Natale

Finalmente in giardino il risveglio di primavera

Finalmente la natura si sveglia, anche in giardino il risveglio di primavera

ed è arrivata finalmente la primavera anche in giardino., ed ecco che poco per volta, inizia il risveglio, prima la mimosa profuma, poi i boccioli di peonia si aprono, quindi tocca ai tulipani, alle gardenie e finalmente anche ai fiori dell’albicocco.

Qui posto alcune immagini scattate mentre poco per volta, gli angoli del giardino si colorano.

Ecco i fiori, i frutti e le piccole sorprese che il giardino anche quest’anno ci ha riservato…..

a migliore di tutte? una gustosa fragola di bosco …e se poi volete alcune ricette per la stagione, qui troverete una freschissima insalata d’orzo, oppure degli ottimi tagliolini alle verdure di stagione!

Siate audaci e non mansueti; siate aperti e non meschini, e fino all’ultima vostra ora, siate la parte migliore di voi stessi.

Kahlil Gibran

 

e infine, vi regalo il tempo per ascoltare e leggere un testo di De André che adoro ….

UN CHIMICO

Solo la morte m’ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m’ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l’amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l’amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all’amore che cedete all’aprile.
Cosa c’è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare
guardate l’ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d’amore.
E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.

 

 

Pausa Caffè….di primavera

Caffè di primavera
#caffè #primavera

caffè di Primavera con le prime fragole di stagione per un gusto diverso

Adoro preparare questo caffe con le fragole, particolare, e insolito.

Il caffè di Primavera con le fragole permette di gustare due fragranze così differenti che si esaltano a vicenda senza fondersi, creando un contrasto di sapori sorprendente…
chi si fida e vuole provare?

Prepararlo è molto semplice, per ogni tazzina di caffè è necessaria una bella fragola matura a temperatura ambiente.

Tagliate la fragola a piccoli pezzi, unite un cucchiaino di zucchero di canna e mescolate per scioglierlo nel succo rilasciato dal frutto.
Aggiungete poi il caffè bollente, ottimo quello della moka, speciale quello della macchina a cialde, decidete voi quale caffè preferire. L’importante è che sia bollente.

Dimenticavo…. gustatevi il caffè piacevolmente al sole!

Se poi avete voglia e un pò di tempo a disposizione, visto la stagione provate a preparare una gustosa torta alle fragole..  oppure organizzatevi per una sofficissima Fluffuosa farcita con panna e fragole…da accompagnare al Caffè di Primavera.

caffè primavera
#caffè #primavera

Vi lascio, augurandovi una Buona Primavera, un ottimo caffè, e una sana riflessione con questa citazione di Herman Hesse…

Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile

Cima alla Ligure

lentezza e la passione per la cima alla ligureCima alla Ligure

Ieri pomeriggio sono passata davanti a Radice, il macellaio “storico” di Cogoleto,  e non ho resistito al desiderio di comprare un pezzo di carne per cucinare la Cima alla Ligure, quel piatto tipico della nostra tradizione, cantato da DeAndrè nella sua “A Cimma” (Le Nuvole, 1990) dove con poesia e in lingua genovese Fabrizio canta i rituali magici di un cuoco che ne cucina un perfetta..


Çê serèn, tæra scùa

carne tennia no fâte neigra
no tornâ dùa…
Bell’oëgê straponta de tutto bon
primma de battezâlu ‘nto preboggion
con dui agoggioin drïto in punta de pê
da sorvia in zù fïto ti â ponziggiæ.. »

» Cielo sereno terra scura

carne tenera non diventare nera
non farti dura…
Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
con due grossi aghi dritto in punta di piedi
da sopra a sotto svelto la pungerai »


INGREDIENTI 

per il ripieno della Cima alla Ligure:

  • un taglio di pancia di vitello piegata e cucita in modo da formare una tasca di circa 800 gr di peso
  • 200 gr di animelle cervella, laccetti, filoni
  • 9 uova
  • una manciata di pinoli pisani
  • pane raffermo bagnato nel latte
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • un mazzetto di maggiorana
  • funghi secchi
  • piselli sgusciati
  • un carciofo
  • un mazzetto di bietole
  • mezzo spicchio d’aglio

per il brodo:

  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • sedano
  • sale
  • uno spicchio aglio
  • un chiodo di garofano 

Cima alla LigurePREPARIAMO IL RIPIENO:

In una terrina capiente aggiungete:

  • il pane ammollato nel latte, strizzato e ridotto in piccoli pezzi utilizzando il coltello o la mezzaluna
  • 8 uova
  • il carciofo, i pinoli, le bietole, l’aglio, i funghi secchi ammollati nell’acqua tutto tritato grossolanamente
  • il parmigiano grattugiato
  • i piselli
  • la maggiorana
  • sale
  • un cucchiaio di olio
  • le animelle cotte in padella con l’aggiunta di poco olio e quindi ridotte in piccoli pezzi con l’aiuto di un tritatutto.

Cima alla Ligure

Mescolate il tutto bene con l’aiuto della forchetta e lasciate riposare il tempo che impiegherete a cucire la cima se il macellaio non l’ha fatto per voi. Il taglio di carne dovrà infatti essere piegato a metà e cucito con un filo di cotone molto spesso, sui tre lati. Lasciate solo una apertura abbastanza spaziosa da riuscire a riempire agevolmente la tasca con l’aiuto del cucchiaio.

RIEMPIAMO LA TASCA

Riempite quindi la tasca con tutto il ripieno che avete  preparato. Alcuni aggiungono ancora prosciutto cotto o mortadella sminuzzati

Cima alla Ligure

Prima di passare alla cucitura dell’ultima porzione della Cima alla Ligure, aggiungete all’interno due carote tagliate a metà per il verso della lunghezza ed un uovo avendo l’accortezza di lasciare il tuorlo intero. 

Procedete quindi alla cucitura dell’imboccatura. A questo punto la Cima alla Ligure è pronta per essere cotta.

 

PREPARIAMO LA COTTURA

In una capiente pentola da brodo mettete a scaldare circa 3 litri di acqua, aggiungete una cipolla bianca, due carote, un gambo di sedano e poco sale.

Quando l’acqua sarà calda ma non bollirà ancora, prendete dolcemente la cima e immergetela su e giù qualche volta nell’acqua prima di immergerla completamente. Con l’ago utilizzato per la cucitura, provvedete a bucarne la superficie prima che l’acqua prenda bollore…questo servirà a far si che non scoppi durante la bollitura…
Cima alla LigureUna volta immersa nell’acqua calda questo “bel cuscino”  dovrà cuocere a fuoco molto delicato per almeno due ore, due ore e mezzo.. ed a questo punto, per chi lo desiderasse, è il momento della preghiera di De Andrè “Carne tenera non diventar nera, non diventar dura.
A cottura ultimata scolate la Cima alla Ligure e avvolgetela ancora calda nella carta stagnola. 
Lasciatela quindi raffreddare la Cima alla Ligure per almeno 4 ore premuta sotto un peso e protetta da un contenitore che ne raccolga il brodo di cottura che dovesse uscirne.
(io la preparo di pomeriggio e la  lascio sotto il peso tutta la notte).
Cima alla LigureQuando sarà raffreddata tagliatela a fettine non troppo spesse e servire accompagnata da insalata verde.
 
Una parola sul liquido di cottura.. il brodo di  cima è fantastico perché viene insaporito da parti del ripieno che fuoriescono durante la bollitura rendendolo così indimenticabile…
provatelo con il riso…

cima alla ligure

Un piccolo regalo di Buon Natale

Un piccolo regalo di Buon Natale

 

 

 

 

 

 

 

eccovi un piccolo Regalo di Buon NatalePer augurare a tutti un di trascorrere una giornata in serenità

regalo un pezzo del mio sorriso ad un bambino che non ha la forza di sorridere; 

regalo un pò della mia poca forza ad una mamma che non avrà i suoi figli vicino il giorno di Natale; 

regalo un pò del mio scarso coraggio a chi ne ha bisogno per fare delle scelte difficili; 

regalo un pò della mia vista a chi la bellezza del cielo non l’ha mai vista; 

regalo un pò del mio tempo a chi trascorre il suo sempre e solo per se stesso….


Auguri di cuore!



Luci

 

P.S.: ho trovato in rete queste calde frasi e mi sono sembrate davvero molto significative. Ho deciso cosi di utilizzarle farvi un piccolo regalo di Buon Natale e per porgere, a modo mio e con semplicità a chi legge, i miei auguri più cari per un Natale ricolmo di serenità!

Buon Natale

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Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi: le regole per cucinarlo ottimo e leggero

Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi 
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Il Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi è un primo piatto saporito e salutare, che sorprende tutti, anche chi non ama particolarmente le verdure…
Il Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi può essere servito anche come piatto unico, se accompagnato da crostini di pane abbrustolito arricchito con un’abbondante grattata di Parmigiano 
 
Per preparare il Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi, non posso scrivervi una vera e propria ricetta perché, a seconda della stagionalità della verdura che trovo sul mercato, il mio cambia sapore e colore.
 
Indicherò qui le regole che seguo sempre per la preparazione:
il minestrone deve essere sempre cucinato utilizzando le verdure di stagione presenti sul mercato;

Ingredienti che non devono mai mancare durante tutto l’anno:

  • olio extravergine di oliva e sale
  • uno spicchio d’aglio privato dell’anima
  • una cipolla grande o due porri
  • due gambi di sedano
  • carote
  • qualche patata ricordando che il loro numero influenzerà la densità del minestrone
  • un piccolo mazzo di bietole o spinaci – dopo averli lavati li trito con il sale grosso in modo che perdano un po’ di verde
  • fagioli freschi o secchi ammollati dal giorno prima – per accelerare la cottura basta sciacquarli, porli in un contenitore con acqua e metterli in microonde per almeno 10 minuti
  • qualche gambo di prezzemolo
  • orzo
  • farro

Ingredienti da scegliere quando in stagione:Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi

  • zucca
  • fiori di zucchini, ottimi e più facili da reperire rispetto ai fiori di zucca che sono disponibili solo nei mesi più caldi
  • carciofi molto gustosi, utilizzate anche i gambi privati della buccia esterna che è amara
  • un peperone piccolo
  • zucchini
  • una melanzana
  • cavolfiore e cavolo nero: senza abbondare
  • verza
  • un pomodoro, non abbondare altrimenti il minestrone assumerà un sapore troppo acido
  • fave fresche, se grandi rimuovere la pellicina verde che le ricopre
  • erbe selvatiche come le ortiche o i denti di leone
  • qualche asparago

Ingredienti da aggiungere a piacere:

  • un rametto di rosmarino legato
  • un rametto di timo
  • cotenne di lardo o pancetta (non affumicate io però non le uso perchè diventa meno digeribile.. ),
  • croste di formaggio parmigiano ben pulite
Minestrone di Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi– utilizzo una pentola capiente in quanto il minestrone si conserva per alcuni giorni in frigorifero oppure, posto in contenitori ermetici, si può surgelare senza problemi per averlo disponibile al bisogno;
– tutte le verdure devono essere accuratamente lavate e devono restare poi in ammollo per un tempo sufficiente da garantire un’igiene perfetta;
– comincio riducendo a pezzettini regolari di misura piccola, sedano, carota e affettando la cipolla e lo spicchio d’aglio e con questi avvio un leggero soffritto utilizzando olio extravergine di oliva;
– nel frattempo metto a scaldare una pentola d’acqua;
– procedo poi scolando tutte le verdure e tagliandole a pezzettini regolari, piuttosto piccoli; taglio tutto con l’accortezza di tenere per ultime le patate;
Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi
– a mano a mano che le verdure sono tagliate, le aggiungo al soffritto e lascio cuocere rimescolando con cura in modo che le verdure non si attacchino
– dopo aver aggiunto tutte le verdure, continuo a cuocere senz’acqua per alcuni minuti;
– aggiungo il sale, l’acqua bollente e faccio bollire a fuoco vivace, senza coperchio per almeno mezz’ora;
– dopo di che, abbasso il fuoco, metto il coperchio e continuo la cottura per almeno un’altra mezz’ora. Lascio cuocere per 1 ora a fuoco medio-basso, a pentola semi coperta, ma non ci sono limiti superiori unendo altra acqua se necessario;
– regolo di sale prima della fine della cottura;Minestrone di verdura fresca e legumi misti secchi

– servo caldo o freddo a piacere, aggiungendo una grattugiata di pepe, parmigiano grattugiato e un filo d’olio a crudo;
– soprattutto nel periodo estivo, provate ad arricchire il minestrone, ormai impiattato, con una bella cucchiaiata di pesto alla Genovese;

– potete servire insieme gustosi crostini fragranti di pane, qui di seguito potete trovare la ricetta dei crostini;

– in alternativa, provate a mettere nei piatti delle friselle e versarci sopra il minestrone, caldo o freddo, aspettare 10 minuti e servire (a questo punto però consideratelo piatto unico);
– sempre se volete rendere il minestrone un piatto unico potete aggiungere la pasta corta tipo  “bricchetti” liguri o il riso.