Pasta fiori di zucca trombette e calamari
Questo condimento fiori di zucca trombette e calamari, è un esempio di come nutrirsi rispettando il piacere di assaporare un piatto gustoso senza trascurare la linea
.....in cucina la domenica pomeriggio, oppure tutti i giorni..
Questo condimento fiori di zucca trombette e calamari, è un esempio di come nutrirsi rispettando il piacere di assaporare un piatto gustoso senza trascurare la linea
Alcuni giorni fa ho ampliato la mia collezione di accessori da cucina con una teglia a forma di cuore, ideale per preparare una torta di San Valentino; dopodiché con Alberto abbiamo iniziato la ricerca in rete della ricetta che più ci ispirava..Lui era per una …
L’insalata di finocchi, arancia e noci, è un piatto fresco, salutare e di stagione, facilissima da preparare un pochi minuti.
Qui vi descrivo l’ alternativa di un’ altra insalata invernale, che vi avevo pubblicato qualche anno fa, con l’aggiunta di carciofi e del pepe verde. Cliccando qui potrete trovare la precedente ricetta. Se poi curiosate sul web, in questi giorni troverete molte altre ricette simili, utilizzando svariati tipi di semi (lino, zucca..) o altri condimenti..
Questa insalata veloce ed economica, di soli tre ingredienti, sfrutta le proprietà nutritive dei suoi componenti, tipici della stagione invernale: i finocchi, le arance e le noci
Finocchi ortaggi ipocalorici, ricchi di fibre, sali minerali quali calcio, fosforo, ferro, potassio, zinco e selenio, e vitamine A e C, “importanti antiossidanti. Contiene inoltre il trans-anetolo, una sostanza dal sapore dolciastro e piacevole al gusto anche in concentrazioni elevate, che costituisce ben il 50-70% dell’olio essenziale dei frutti di finocchio.
Arancia, considerata il frutto d’eccellenza della stagione invernale, ricca di acido ascorbico, Vitamina C, A, B1, B2, PP, B5, B6, E, zuccheri e fibre. Conviene mangiarle lasciando un po di parte bianca sulla polpa in quanto la metà della pectina si trova nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza. Meglio quindi non essere troppo meticolosi nello sbucciarle, anche quando si sbucciano a vivo!
Noci, semi oleosi ricchi di vitamina E, altamente energetiche e ricce di magnesio, calcio potassio zinco e ferro e acidi grassi essenziali omega3 e omega6.
Affettare finemente il finocchio, preventivamente lavato ed asciugato, ed a cui avete eliminato i gambi e le barbette verdi .
Con un coltello affilato, sbucciare a vivo l’arancia che poi taglierete a fettine sottili. Spremete nella ciotola il succo che resta nelle bucce tagliate, servita per condire l’insalata
Spezzettate i gherigli di noce appena schiacciata.
Condite con sale, abbondante olio extravergine di oliva, una pizzicata di pepe e il succo di mezzo limone.
Preparerete così in pochi minuti un’insalata leggera, fresca e gustosa, di cui non potrete più fare a meno!
Questa mattina mi è capitato di sentire un vecchio brano del grande Liga, , era il 1993 quando uscì… è passata una vita ma è sempre molto bella, è tutto il giorno che la canticchio….
Ho messo via un bel po’ di foto
che prenderanno polvere
sia su rimorsi che rimpianti
che rancori e sui perché
Mi sto facendo un po’ di posto e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n’è stato ce n’è e ce ne sarà.
Ho messo via un bel po’ di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via te
In queste scarpe
e su questa terra che dondola
dondola dondola dondola
con il conforto di
un cielo che resta lì
Mi sto facendo un po’ di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n’è stato ce n’è ce ne sarà.
Ho messo via un bel po’ di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via
riesca a metter via,
riesca a metter via te.
LUCIANO LIGABUE
Ho messo via
la Fava di Santorini, è una crema liscia e gustosa, servita con una guarnizione di cipolla fresca, capperi isolani, olio extravergine di oliva e succo di limone.
Natale 2018: la casa è finalmente decorata con l’abete raccolto sui monti della Valle ed il menù per il pranzo è ormai una tradizione (qui potrete trovare la collaudata ricetta del filetto di natale in crosta che servirò agli ospiti). Anche i piccoli pensieri natalizi sono finiti, confezionati …
Questo è un primo piatto povero, molto proteico, dal sapore pieno e avvolgente, da gustare lentamente, una cucchiaiata dopo l’altra, assaporandone tutti gli aromi e i profumi…quel che ci vuole in queste giornate novembrine umide e piovose!
A Genova la zuppa di ceci novembrina è chiamata anche “suppa dei morti”. E’ una tipica ricetta ‘di magro’, cioè preparata senza carne, resa comunque molto saporita dall’utilizzo dei funghi secchi e del formaggio grana.

Una consuetudine che ha origine dai riti pagani è quella di associare ceci e fave al mondo dei defunti. La stessa tradizione è stata ereditata dai primi cristiani che erano soliti consumare le zuppe di ceci accanto alle tombe dei propri cari, durante le visite ai cimiteri nella ricorrenza del giorno dei morti il 2 novembre. Da allora permane la tradizione di preparare la zuppa di ceci per la ricorrenza del giorno dei morti che segna l’avvio del mese di novembre…
– 400 gr. di ceci
-due patate
-una cipolla media
-una costa di sedano
-uno spicchio di aglio
-un mazzo di bietole
-una foglia di salvia
-una manciata di funghi secchi
-olio
-sale
-pepe
-parmigiano grattugiato
Lasciare i ceci in ammollo per 24 ore in tre litri di acqua.
Scolate i ceci, metteteli in una casseruola e copriteli con abbondante acqua. Cuocerli per almeno 3 ore, a fiamma bassa e pentola coperta.
Mezz’ora prima di terminare la cottura, aggiungere, sale, un trito composto dalla cipolla, l’aglio, il sedano, le bietole grossolanamente tritate e strizzate, le patate tagliate a pezzetti, la foglia di salvia, olio abbondante e sale quanto basta.
Per arricchire il piatto, terminare cuocendo la pasta. Infine servire in ciotola con parmigiano e una grattata di pepe nero.
In alternativa, servire con crostini di pane strofinati di aglio e tostati nel forno. Cliccando qui puoi trovare i miei suggerimenti per sfornare dei crostini stuzzicanti!!!

Spesso per cucinare questa zuppa che risiede una lunga cottura, utilizzo la pentola a pressione; in questo caso ricordatevi di dimezzare i tempi proposti.
Dimenticavo, quando utilizzo la pasta, come formato scelgo i “bircchetti”, tipica pasta artigianale della Valle Scrivia, abbinamento perfetto!

Breve guida per una settimana di relax a Mykonos che può essere un’isola per tutti Esclusivamente grazie al nuovo volo diretto Volotea in partenza dall’aeroporto di Genova, decidiamo di trascorrere la settimana a cavallo tra maggio e giugno, di relax su questa isola generalmente destinata …
(per una coccola a Giorgio) una torta alle fragole dal profumo di primavera, arricchita da rossi pezzetti di frutto che donano all’impasto una nota di particolare freschezza. 23 aprile, San Giorgio e per la prima volta il nostro Gio è a Milano e non festeggia …
Ringrazio Anna, l’amica di sempre, che mi ha donato la meravigliosa alzatina di porcellana bianca utilizzata per le foto… (da Natale solo ora finalmente l’ho inaugurata con questa torta sorprendente!)
Ringrazio invece Rosa per la ricetta della torta al cioccolato light, suggerita in un momento di break di una faticosa giornata di lavoro.

In una terrina miscelate la farina setacciata con il lievito, lo zucchero di canna, la buccia dell’arancia grattugiata ed un pizzico di sale
Spremete poi il succo dell’arancia e miscelatelo all’acqua fino a raggiungere 300 ml; unite l’olio di semi e miscelate.
Unite gli ingredienti liquidi alla farina mescolando bene con una frusta.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e unitelo al resto dell’impasto.
Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata. Per preparare una torta vegan, sostituite questa operazione con l’aiuto di carta forno che bagnata e strizzata dovrà coprire il fondo della teglia.
Fate cuocere per 45 minuti a 180°C facendo la prova dello stecchino prima di sfornare.
Per rendere più golosa la torta potete sostituire l’arancia con lo zenzero candito, l’ uvetta, le nocciole oppure il rum.
Altrimenti, potete farcirla con crema al cioccolato oppure marmellata di arance.
Noi golosi consumiamo la torta al cioccolato light ancora tiepida, appena sfornata, ma se mai ve ne dovesse avanzare un pezzettino, potrete conservarla per qualche giorno al riparo dall’aria.

Se invece preferite una torta più corposa, qui vi lascio la ricetta per cucinare una ricca torta caprese, senza farina e molto calorica
Nei giorni scorsi cercavo in rosticceria la panissa Ligure con la farina di ceci, quella tipica delle vecchie trattorie di Liguria La panissa ligure con la farina di ceci, proprio quella che da bambina acquistavo in gialle formelle tonde. Ricordo a Diano, in via A. …
è Carnevale??? prepariamo le bugie??? Bugie di carnevale, dai dai, facciamole insieme!! eccoci… Alberto è appena tornato da un piovoso bivacco degli Scouts, un pò inumidito e un pò stanco, ed ha voglia di una coccola dolce… d’altronde ad una grande guida che ha camminato …
sarà perché il tempo è sempre meno, sarà che ho voglia più che mai di una lunga pausa di relax, di tempo da trascorrere insieme giocando, di camino acceso e di tepore nel cuore.

Sarà che è bello rientrare la sera nel periodo di Natale e trovare il fuoco scoppiettante preparato da papà, che ti aspetta ..
o forse è solo la voglia di sognare anche solo un attimo, con gli occhi aperti e la voglia di tornare bambini, di stupirsi di fronte alla bellezza del Presepio e delle luci colorate.
sarà l’attesa del Natale….
e poi, tutti insieme andremo a passeggiare nella nostra Arenzano a scambiarci gli auguri con gli amici e a seguire le manifestazioni in programma
E quindi, non mi resta che lasciarvi anche sul questo mio piccolo blog, il mio augurio più sincera per questo Natale. Che sia un Natale sereno e ricco di calore, possibilmente in compagnia di chi più amate
